Iren, un’istruttoria dall’Antitrust: «Modifiche unilaterali illegittime»
L’Autorità garante mette nel mirino le comunicazioni ai clienti per energia e gas. Al vaglio provvedimenti dopo le audizioni. Federconsumatori: «Buona notizia»
Reggio Emilia L’Antitrust apre un’istruttoria su Iren.
La multiutility di via Nubi di Magellano finisce nel mirino dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per le proposte di modifica del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas naturale.
Nello specifico, l’Autorità pone la lente sui comportamenti che l’azienda avrebbe tenuto in riferimento al decreto Aiuti bis. Il testo normativo a cui fa riferimento l’Antitrust è l’articolo 3 del decreto legge 115/2022, convertito nella legge 142/2022.
«Fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte», si legge nel primo comma dell’articolo.
In aggiunta, il secondo comma stabilisce che fino al 30 aprile 2023 «sono inefficaci i preavvisi comunicati per le suddette finalità prima della data di entrata in vigore del presente decreto, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate».
Eccoci dunque alla contestazione rivolta dall’Antitrust all’azienda. «A Iren, infine, viene contestata la comunicazione relativa alla asserita scadenza di tutte le offerte a prezzo fisso con la contestuale prospettazione delle nuove e peggiorative condizioni economiche di offerta – si legge nel comunicato stampa dell'Antitrust di ieri –, in alternativa alla facoltà del cliente di recedere dalla fornitura».
«Infine» è relativo al fatto che Iren è la quarta società osservata dall’Autorità dopo Iberdrola, E. On. e Dolomiti. Le contestazioni per le prime due sono diverse da quelle per la terza.
Oltre ai quattro procedimenti istruttori con altrettanti sotto-procedimenti cautelari, l’Antitrust ha richiesto informazioni ad altre 25 società: A2A Energia, Acea Energia, Agsm Energia, Alleanza Luce & Gas, Alperia, Amgas, Argos, Audax Energia, Axpo Italia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi.
L’Antitrust ha anticipato che Iren (e le altre tre società sotto osservazione) saranno presto ascoltate. Al termine della prima fase, l’Autorità concluderà i sotto-procedimenti e valuterà se è il caso di adottare eventuali provvedimenti di natura cautelare.
Immediata la risposta della multiutility operante nel Reggiano. «Iren dichiara di essere da subito a completa disposizione dell’Autorità per dimostrare come l’operato dell’azienda sia stato conforme alle norme vigenti – la replica della società affidata a una nota – ma soprattutto a tutela dei propri clienti in questo difficile periodo di forte aumento dei costi energetici».
Una posizione in linea con quanto dichiarato lo scorso 14 settembre non da Iren, ma dall’Adiconsum Emilia Centrale.
Sulle istruttorie dell’Antitrust è intervenuta Federconsumatori Emilia-Romagna. Per la federazione «è certamente una buona notizia» l’operazione annunciata ieri dall’Autorità. Federconsumatori annuncia d’essere «assieme alle strutture territoriali ed in costante contatto con il livello nazionale, attiva da mesi nel contestare alle aziende fornitrici di energia comportamenti non rispettosi di quel decreto e della legge che lo ha recepito».
La federazione rivendica di aver avuto un ruolo nella vicenda. «Per parte nostra abbiamo contribuito a questo primo esito presentando al Garante i reclami di cittadini della nostra regione – assicura la federazione –, per i quali le variazioni unilaterali comunicate dalle aziende sono, oltre che ingiuste, insostenibili. Tra i casi seguiti nei territori quello di un utente che ha ricevuto una disdetta unilaterale il primo giorno dell’attivazione della fornitura e di chi ha ricevuto proposte di aggiornamento prezzo del 600 per cento».
L’Antitrust ha annunciato possibili nuovi sviluppi a seguito delle audizioni. «Federconsumatori seguirà le evoluzioni di questi e di altri eventuali procedimenti, continuando a collaborare fattivamente con l'Autorità Garante», conclude la federazione, invitando i consumatori a farsi eventualmente avanti.
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