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Gare clandestine a Reggio. Il 22enne denunciato: «Non c’erano scommesse»

Ambra prati
Gare clandestine a Reggio. Il 22enne denunciato: «Non c’erano scommesse»

Denunciato per aver gareggiato in velocità il guidatore della Bmw che venerdì scorso si è schiantato in via Morandi. Al comando stanno sfilando i numerosi identificati

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Reggio Emilia È stato denunciato per il divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore il conducente della Bmw grigia che venerdì scorso si è schiantato durante una corsa clandestina in via Morandi, uscendone miracolosamente illeso. Si tratta di un albanese di 22 anni, operaio e incensurato, al momento denunciato a piede libero in base all’articolo 9-ter del Codice della Strada, che prevede pure il penale: una multa da 5mila a 20mila euro, la patente sospesa da uno a tre anni, il sequestro del veicolo ai fini della confisca e la reclusione da sei mesi a un anno. Il 22enne ha dichiarato agli agenti di polizia locale che nella gara, a suo dire improvvisata, non c’erano di mezzo scommesse in denaro. Ma su questo aspetto l’indagine, coordinata dalla procura di Reggio, prosegue a tambur battente in cerca di riscontri.

In questi giorni – oltre al fratello del 22enne ascoltato come persona informata sui fatti – tanti giovani stanno sfilando al comando di via Brigata Reggio, dove si sta chiudendo il cerchio sull’identificazione della cinquantina di persone (una quindicina le auto di grossa cilindrata) presenti quella sera prima nel parcheggio del bar del distributore Ego (che ha chiuso alle 23) e poi sullo spartitraffico del rettilineo che porta all’ipercoop Ariosto, ad assistere al “garino”.

Tutto è partito dal video girato alle 23.30 di venerdì, quando una Bmw grigia guidata dal 22enne e un’altra macchina nera si vedono sgommare uscendo dalla rotatoria verso il centro per poi schiacciare pesantemente il piede sull’acceleratore. Subito il guidatore della Bmw perde il controllo del mezzo: l’auto fa un pauroso testacoda (due volte), per poi volare fuori strada e schiantarsi in un anfratto verde situato tra un cartellone pubblicitario e il distributore Ip. Non appena la Bmw si ferma fumante con le ruote all’insù si vedono accorrere tre giovani (tra i quali il fratello) invocando un soprannome.

La clip si stoppa a questo punto, quando viene lanciato l’allarme al 118. La polizia locale, intervenuta per quella che pareva una banale fuoriuscita di strada, il giorno seguente ha denunciato il conducente e ha iniziato l’indagine, tuttora alle fasi iniziali. Per gli uomini del comandante Stefano Poma si tratta di una corsa contro il tempo: si stanno analizzando le telecamere, tutti i social sui quali è circolato il video (Telegram e Instagram) e le chat di WhatsApp dei telefonini via via acquisiti. Un lavoro immane: si vuole accertare se la gara era organizzata (in tal caso il reato si aggraverebbe) e se ne sono svolte altre in precedenza (segnalate in via Inghilterra) prima di incastrare anche l’altro conducente. 


 

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