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Codemondo. Raccolte 1.491 firme contro la chiusura di via Antica

Serena Arbizzi
Codemondo. Raccolte 1.491 firme contro la chiusura di via Antica

La petizione dei cittadini: «Vogliamo essere ascoltati»

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Reggio Emilia «La petizione con più firme raccolte in tempo record nella storia di Reggio Emilia». Qualcuno ha definito così la raccolta firme organizzata dai cittadini della frazione di Codemondo contro la chiusura improvvisa, avvenuta senza essere stata comunicata ai residenti, di via Antica, e per la riapertura della fermata del treno Reggio-Ciano.

Ieri la petizione è stata depositata in Comune e i numeri sono davvero da guinness, considerato che le firme sono state raccolte in soli due giorni e sono complessivamente 1.491. «Queste sono firme raccolte dalla gente per la gente, non c’entra la politica, ma il bene comune», tengono a ribadire i residenti della frazione che alzano la testa con l’obiettivo di essere maggiormente considerati nelle decisioni pubbliche che vengono prese.

«I numeri parlano da soli, ma non è un record gratificante – chiarisce l’ingegner Andrea Ferrarini, organizzatore della petizione –. È sintomo, infatti, che l’amministrazione non ha agito negli interessi dei cittadini. Le esigenze della comunità sono reali e primarie: in una frazione da tempo afflitta da un traffico insostenibile, invece di investire in una più efficiente viabilità, si chiudono le strade di sfogo e si eliminano i servizi. Rimarremo focalizzati sul nostro obiettivo, abbiamo una responsabilità nei confronti di queste persone».

Venendo al testo della petizione, le premesse da cui muove sono che, secondo il protocollo d’intesa siglato tra la Regione, il Comune di Reggio e Fer, le opere stradali previste per la realizzazione di un sottopassaggio in via Antica, sulla strada che attraversa la linea ferroviaria in corrispondenza del passaggio a livello, non risultavano più necessarie perché via Antica risultava già accessibile comunque da percorsi alternativi. La scorsa estate, riepiloga l’atto, è stato soppresso il passaggio a livello corrispondente alla fermata della Reggio-Ciano.

Questo “senza realizzare il sottopasso previsto come opera di viabilità sostitutiva del passaggio a livello soppresso, che non risulta più necessario nell’immediato”, si legge nella delibera di giunta. Poi, dallo scorso settembre, è stata imposta l’interruzione al traffico di via Antica.

La petizione riporta minuziosamente quali e quante sono le famiglie e le aziende agricole isolate, di fatto, a causa dei lavori.

«La comunità non è stata coinvolta nei processi decisionali, né adeguatamente informata, al pari di quanto accaduto per la dismissione della fermata ferroviaria di Codemondo sulla Reggio-Ciano», si legge nel testo firmato da 1.491 cittadini. Questi «sono stati privati della possibilità di venire a conoscenza dei provvedimenti di interruzione del traffico». In più, si aggiunge, «non è stato installato alcun segnale che informasse dell’intervento, contrariamente a quanto previsto dal codice della strada».

I cittadini chiedono, dunque, la riapertura temporanea del passaggio a livello di via Antica, la rinuncia definitiva alla chiusura del passaggio a livello di via Orsini se non sarà accompagnata da un’opera alternativa che colleghi Codemondo alla via Emilia oltre a maggiore rispetto verso i cittadini. 


 

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