Reggio Emilia è maglia nera per le malattie professionali
Dal primo gennaio al 31 agosto 2022 i casi in provincia sono stati ben 809 Crescono gli infortuni totali (6.465) mentre calano le morti sul lavoro
Reggio Emilia Le malattie professionali nel Reggiano sono da record. Gli infortuni sul lavoro nel territorio crescono rapidamente. Crollano gli infortuni mortali nella nostra provincia.
A renderlo noto è la sezione reggiana dell’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi sul lavoro (Anmil). L’associazione ha festeggiato la scorsa domenica la 72ª edizione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro.
L’Onlus ha messo a confronto le denunce presentate da gennaio ad agosto del 2022 con quelle dello stesso periodo del 2021.
I dati sulle malattie professionali reggiane sono tutt’altro che confortanti. Reggio Emilia si erge ancora una volta al primo posto in Emilia Romagna con 809 denunce, il 4,1 per cento in più rispetto al 2021. Per intenderci, è oltre un quinto (il 21,7 per cento) dei 3.721 casi fatti segnare in tutta la regione.
Eppure, la variazione a livello regionale è minima. L’Emilia Romagna registra un aumento di nove malattie professionali dal 2021 con un incremento dello 0,2 per cento. Al secondo posto in regione si trova Bologna, che passa da 762 a 785 malattie professionali (più tre per cento). Segue Forlì-Cesena con 672 casi contro i 620 della precedente rilevazione (più tre per cento).
Il fanalino di coda in Emilia Romagna è Ferrara, in cui le malattie professionali calano da 135 a 110 (meno 18,5 per cento). L’argento spetta a Piacenza, in cui i casi crescono da 93 a 121 (più 30,1 per cento). Terza la provincia di Parma con 283 casi denunciati, il 10,1 per cento in più dei 257 segnati nel 2021.
Tra Rimini e Ravenna le differenze sono significative. La prima provincia vede aumentare i casi del 26,8 per cento, passati da 239 a 303. La seconda li vede calare da 489 a 308 (meno 37 per cento). In generale, in Emilia Romagna l’incremento dei casi è molto meno veloce del totale nazionale.
Nel nostro Paese, sono state denunciate 36.496 malattie professionali nei primi otto mesi del 2021 e 39.367 nello stesso periodo del 2022 con un aumento pari al 7,9 per cento.
Reggio Emilia risulta al vertice regionale per le malattie professionali denunciate, ma appare in coda per il numero di infortuni mortali. Nel 2022 se ne registra uno contro i nove dell’anno precedente (sempre fino ad agosto). I decessi sul lavoro sono in calo sia in tutta la regione (da 68 a 57) sia nell’intera nazione (da 772 a 677). Tuttavia, esistono delle eccezioni.
A Modena le denunce per morti sul lavoro raddoppiano (da 4 a 8). A Ravenna l’incremento è simile (da 5 a 9). A livello nazionale, gli infortuni mortali sul lavoro calano del 12,3 per cento.
Crescono del 12,5 per cento invece le denunce per infortuni totali nella provincia di Reggio Emilia. Erano 5.757 nella prima rilevazione, sono diventati 6.465 nella seconda.
La provincia reggiana si conferma dunque al terzo posto in Emilia Romagna alle spalle di Bologna (12.531 infortuni totali) e Modena (10.004). Entrambe le province vedono aumentare i casi rispetto all’anno prima, in cui gli infortuni erano stati 10.504 a Bologna e 8.666 a Modena. Gli incrementi a livello percentuale sono rispettivamente del 19,3 e del 15,4 per cento.
Rimini è la provincia in cui si registrano il minor numero di infortuni con un incremento del 13,5 per cento dal 2021 (2.976 casi) al 2022 (3.378). Il balzo più significativo a livello percentuale è invece fatto segnare a Ferrara con un più 33 per cento dai 2.771 infortuni del 2021 ai 3.686 del 2022. In tutta Italia, gli infortuni crescono da 349.449 a 484.561 con un più 38,7 per cento.
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