Alcol, altri tre mesi di stop
Si va verso una proroga dell’ordinanza sui minimarket di via Roma. Il sindaco Vecchi: «È giusto andare avanti e reiterare i provvedimenti»
Reggio Emilia Un nuovo stop all’alcol, dalle 21 e fino alle 7 della mattina dopo, pena una sanzione amministrativa di 300 euro e ulteriori provvedimenti restrittivi per i minimarket che disattendessero l’ordinanza: il Comune è intenzionato a tirare dritto e a prorogare di altri tre mesi la decisione anche oltre il 31 ottobre. Lo si capisce dalle parole del sindaco, Emilia Luca Vecchi, che – dopo una consultazione che avrà con Prefetto e questore – si accinge a firmare l’atto che renderà ufficiale questa scelta.
Una decisione che diventerà operativa a giorni. Il quadrante più interessato, come è facile intuire, è quello che si sviluppa fra via Roma e via Secchi, ma che a cascata ha conseguenze anche su via Filzi, sulla zona stazione e su Via Veneri.
«Abbiamo raccolto in questi mesi la preoccupazione dei cittadini e dei commercianti di via Roma – afferma Vecchi – Ci siamo visti più volte. Le ordinanze emesse hanno prodotto effetti positivi e dunque a scadenza, il 31 ottobre, ritengo sia giusto andare avanti e reiterare le ordinanze. Do atto ai cittadini di avere avuto un atteggiamento partecipativo e collaborativo che si è rivelato estremamente utile».
Grazie anche gli atti amministrativi emessi nelle settimane scorse le forze dell’ordine, in particolare la Questura e la Polizia locale, hanno intensificato i controlli in una delle aree della città dove più spesso si verificavano disordini e risse: episodi che hanno innescato periodiche lamentele e preoccupazioni dei residenti, che più volte hanno manifestato disagio, insicurezza e malessere. Uno scenario almeno parzialmente migliorato. Da qui la decisione di non sospendere la misura.
Per Vecchi, tuttavia, questa misura non è sufficiente, e il percorso che indica ai referenti del gruppo di cittadini che in questi mesi si è lamentato è quello di allargare lo spettro delle azioni ad altri campi: «Credo che ora dobbiamo entrare in una seconda fase. Come ho detto al comitato, non possono essere sufficienti solo l’ordine pubblico e la repressione. Il degrado urbano quando si espande si sconfigge con una grande alleanza tra istituzioni e cittadini e soprattutto con l’impegno civico, con l’iniziativa culturale e creativa».
Secondo Vecchi, «quando cultura e creatività occupano lo spazio pubblico il degrado sparisce e la storia di via Roma dimostra proprio questo. Le tante esperienze di residenza artistica, il lavoro dell’Off di Fotografia Europea sono a dimostrarcelo. Li ricordano tutti come un tratto distintivo della convivenza civile e del dialogo interculturale di un quartiere come questo. Ricordo ancora le oltre quattrocento persone alla conferenza-mostra di Michel Kenna dentro la chiesa. Fu una delle tante dimostrazioni di come la bellezza si appropria dello spazio».
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