«Aprite il tratto di tangenziale quando sarà completato l’altro»
La richiesta dei cittadini al tavolo tecnico del Comune
Novellara «Si apra il tratto appena concluso di tangenziale, che attualmente sfocerebbe obbligatoriamente in strade residenziali di Novellara, solo quando verrà completato anche il pezzo rimanente che metterebbe a pieno regime l’infrastruttura».
È questa la posizione espressa dall’Associazione quartiere Nord-Ovest Novellara presente, con alcuni rappresentanti, al tavolo tecnico organizzato dal Comune giovedì sera, alla presenza della sindaca Elena Carletti, del comandante della Polizia locale dell’Unione Bassa reggiana Alberto Sola e dal tecnico comunale Marco Cantarelli. «Una posizione, la nostra, che risulta fortemente confermata dall’analisi costi-benefici presentata proprio dal Comune durante il tavolo tecnico in merito all’ipotetico scenario che si verrebbe a creare per il quartiere a seguito dell’apertura della tangenziale che sbuca in Via Valle. Ai problemi che si genererebbero per il quartiere con l’apertura della tangenziale, l’amministrazione comunale cercherebbe di dare soluzioni che rappresenterebbero, esse stesse, ulteriori problemi – vanno avanti – citiamo la chiusura totale di via Giotto con barriere di cemento, l’ipotetica chiusura della Corte Principessa con sbarre azionate da telecomando, vari divieti di svolta, e molto altro. Tutte soluzioni cervellotiche, con efficacia discutibile, costose e difficili da implementare nel breve periodo, che apporterebbero solamente ulteriori disagi». «Aprire un tratto di tangenziale, per poi vietarne l’utilizzo al traffico pesante e, allo stesso tempo, cercare in tutti i modi di dissuadere il traffico extraurbano dall’utilizzarlo, chiudendo completamente strade di quartiere e interi corti residenziali, limitando la mobilità dei residenti, apporterà disagi certi per la popolazione – aggiungono – ci sarà maggior traffico che utilizzerà le nostre strade di quartiere per bypassare la trafficata provinciale, e poi in caso di emergenze di qualsiasi tipo le vie d’uscita dal quartiere, che conta circa mille abitanti, sarebbero limitate. Senza dimenticare che ci sarà maggior inquinamento, perdita di valore delle proprietà immobiliari e che la tangenziale, così com’è, potrebbe rappresentare un punto veloce di fuga dal quartiere per le bande che periodicamente prendono di mira i nostri quartieri per compiere furti nelle abitazioni».
«All’incontro, il Comune ha annunciato l’indizione di altri tavoli tecnici. Pur plaudendo all’iniziativa, abbiamo chiesto ai nostri interlocutori istituzionali di verificare se nel Codice della strada esistano le basi legali per aprire una strada di primaria importanza come la tangenziale in modeste strade di quartiere come le nostre – chiedono –. Abbiamo anche chiesto che vengano fatti approfondimenti sulle normative in fatto di sicurezza per gli accessi e le uscite di quartieri residenziali e sulle normative urbanistico-ambientali. Verifiche che peraltro stiamo compiendo anche noi. Una cosa è certa: da tutti i punti di vista, oggi non è sostenibile aprire la tangenziale, senza aspettare che venga conclusa interamente col tratto mancante».
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