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Motori “green” per il Palaghiaccio

Motori “green” per il Palaghiaccio

Assegnato il Premio Compraverde per il bando e la gestione del progetto della centrale di refrigerazione

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Ventasso Nei giorni scorsi il sindaco, Enrico Ferretti, aveva preannunciato l’installazione al Palaghiaccio di Cerreto dei nuovi motori per la produzione del ghiaccio, anche grazie al sostegno economico del Parco nazionale, passo avanti verso l’ormai prossima riapertura della struttura chiusa da più di 3 anni. Ora questo intervento è stato premiato per la sua sostenibilità ambientale.

La fondazione nazionale Buy green ha riconosciuto al bando e alla gestione del progetto della nuova centrale di refrigerazione del Palaghiaccio il Premio Compraverde, volto a riconoscere le buone pratiche in tema di acquisti verdi in Italia.

Quelli che stanno per essere installati al Palaghiaccio sono tre compressori da 600 Kw di ultima generazione, più efficienti rispetto ai precedenti che avevano un consumo assimilabile a quello di oltre 200 frigoriferi da cucina. Questa nuova centrale sarà addirittura capace di recuperare il calore prodotto, ad esempio per produrre acqua calda per usi igienici o di riscaldamento spazi. Inoltre, anziché utilizzare gas nocivi per l’ambiente impiega un gas a basso impatto ambientale, come l’ammoniaca (80 kg). Soprattutto dal vecchio impianto sono strati recuperati ben 2500 kg di R22 (freon 22), un gas nocivo per l’atmosfera, ora bandito, che, opportunamente modificato, è già stato recuperato.

Già a fine novembre è previsto il collaudo dei nuovi motori il cui compito principale è raffreddare a -10° il ghiaccio della pista; saranno comandabili da remoto.

«Il Palaghiaccio, anche per il cambiamento climatico in atto è un edificio strategico per conservare la vocazione di Cerreto Laghi – afferma Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano commentando il premio consegnato giovedì 21 ottobre a Roma –. Questa struttura strategica consolida le radici di Cerreto nel turismo bianco anche per destagionalizzare le attività, dare nuove opportunità e attrattività. Il Politecnico di Milano, alcuni anni fa, ne ha studiato l’importanza e la centralità con il Progetto Cerreto 2030, inserito nel piano di azione della Mab Unesco. Come Parco nazionale siamo intervenuti per riaccendere il cuore dell’edificio. Complimenti ai nostri collaboratori dell’ufficio tecnico, premiati per l’utilizzo dei Cam (i criteri ambientali minimi), perché sono stati capaci di costruire e gestire bene il bando di assegnazione e la realizzazione del progetto. Siamo stati rapidi e innovativi e non è mai facile».

«I nuovi motori per il ghiaccio – spiega Giuseppe Vignali, direttore del Parco – hanno comportato un investimento di 700mila euro finanziato da “Parchi per il Clima”. È triplice il valore dei questo intervento; andremo a ridurre i consumi energetici con una maggiore efficienza, abbiamo colto l’invito di Parchi per il Clima per ridurre emissione Co2 e abbiamo colto la visione di Cerreto 20-30 individuata dal Politecnico di Milano».

La motivazione del Premio Compraverde è la seguente: «Per l’affidamento di lavoro per l’efficientamento energetico e la mobilità sostenibile e l’adattamento ai cambiamenti climatici all’interno dello stesso Parco nazionale dando particolare rilievo alla gestione dei rifiuti in cantiere e il trasporto dei materiali, assicurando che non ci siano impatti ambientali in un’area come quella di un Parco, estremamente sensibile».
 

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