Vecchi al Governo: «Graduatoria scandalosa, i criteri sono da rivedere»
Il sindaco lancia un appello come presidente Anci Emilia-Romagna sulla distribuzione delle risorse del bando per la rigenerazione urbana
Reggio Emilia Alla luce della graduatoria sul bando relativo alla rigenerazione urbana, quella che si determina «è una situazione scandalosa». Lo sostiene il presidente Anci Emilia-Romagna e sindaco di Reggio, Luca Vecchi che lancia un appello alle «forze politiche e al nuovo governo perché intervengano immediatamente».
In particolare, la graduatoria mostrerebbe segni di sbilancio nella distribuzione delle risorse a discapito delle amministrazioni emiliano-romagnole e a vantaggio di quelle meridionali. «In tutta franchezza e con il massimo rispetto della commissione, la graduatoria – osserva Vecchi – è del tutto inaccettabile e la distribuzione territoriale delle risorse del tutto iniqua. L’indice di vulnerabilità è uno strumento del tutto obsoleto. Non si affronta il futuro con strumenti vecchi e anacronistici. La rigenerazione è una sfida che riguarda tutti i comuni di tutto il Paese. La graduatoria uscita è un danno al Paese e una grande occasione persa. Ci auguriamo che il Governo trovi modalità e risorse per riparare a una sostanziale ingiustizia».
Sul caso interviene il parlamentare Pd, Andrea De Maria: «Condivido e sostegno la forte presa di posizione dell’Anci Emilia-Romagna. Gli squilibri sono inaccettabili e dovuti a strumenti assai discutibili di valutazione».
De Maria promette: «Appena si insedierà il nuovo governo presenterò una interrogazione per chiedere un intervento urgente». Considerazioni simili per Michele Barcaiuolo, senatore Fdi, che intende «capire le ragioni che hanno sbilanciato la distribuzione dei fondi a favore del sud Italia lasciando scoperti numerosi comuni anche della nostra area collinare e montana, già fortemente penalizzati dalle decisioni della giunta regionale».
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