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Raccolti 14 sacchi di rifiuti in zona fiere a Mancasale

Gabriele Farina
Raccolti 14 sacchi di rifiuti in zona fiere a Mancasale

I volontari di Ripuliamoci trovano persino uno spartitraffico

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Reggio Emilia I “grandi classici” come le bottiglie di vetro e le cartacce. La novità di un tampone rapido abbandonato. Le sorprese come la portiera di un’auto e uno spartitraffico. L’affronto di una sciarpa della Reggiana lasciata incustodita.

Nella zona fieristica di Mancasale i volontari di Reggio Emilia Ripuliamoci sabato si sono messi all’opera raccogliendo 14 sacchi di rifiuti indifferenziati e “perle” come le precedenti. «Anche oggi a casa a mani vuote? Neanche per scherzo», il commento di Stefano Ferrari, storico promotore del gruppo.

I volontari di Reggio Emilia Ripuliamoci si sono attivati tra i ponti di Calatrava, il sottopasso dell’Alta Velocità e le zone circostanti.

Gli oltre duemila mozziconi di sigaretta testimoniano una forma diffusa di noncuranza. La portiera di un’automobile sollevata con i guanti e altre parti di veicoli attestano un “cimitero delle macchine” di cui i volontari avrebbero fatto volentieri a meno. Lo stesso discorso vale per le circa cinquanta bottiglie di vetro raccolte e correttamente smaltite nelle campane dedicate al materiale.

Ferrari ha descritto con stupore il tampone rapido raccolto, consegnando il primo posto assoluto tra i ritrovamenti alla sciarpa granata scoperta nell’area ripulita dai volontari.

Il personale con i guanti e le pinze in mano non s’è fatto scoraggiare e con spirito d’iniziativa ha posto la sciarpa al collo del cane mascotte del gruppo.

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