«I nostri figli vanno a scuola su bus sporchi e sovraffollati»
Lettera di protesta inviata da una mamma al Comune e a Seta
Reggio Emilia «I bus che portano i nostri figli a scuola sono sporchi, sovraffollati e spesso in ritardo». È la lamentela di Sonia Pietrovito, una mamma residente a Cella che, a nome di un gruppo di genitori, ha inviato una lettera sulla «situazione poco dignitosa del trasporto pubblico». La mamma ha voluto provare sulla sua pelle il viaggio a bordo della linea che da Sant’Ilario d’Enza porta a Reggio Emilia. «Mio figlio – piega – ha iniziato quest’anno le scuole superiori e, non essendo mai andato in città da solo, il primo giorno ho voluto fare l’esperienza di andare con lui».
L’esito di questa esperienza è confluita in una lettera che, dopo essersi consultata con altri genitori, Sonia ha inviato il 25 settembre, via posta certificata al Comune di Reggio e a Seta. «A inizio anno ho avuto modo di constatare personalmente l’inadeguatezza dei trasporti nelle ore di maggior affluenza scolastica.
La tratta che ho percorso in bus è stata da Villa Cella alla caserma Zucchi, passando in altri poli scolastici. In pratica questi ragazzi viaggiano su mezzi strapieni; alcuni addirittura non riescono a salire e sono costretti ad aspettare la corsa successiva, arrivando tardi a scuola – recita la lettera –. È stato raccapricciante vedere ragazzi quasi chiusi in mezzo alle porte farsi spazio in pochi centimetri per non perdere la corsa, ammassati come sardine, o far spostare altri passeggeri per poter scendere. I mezzi sono usurati, sporchi e senza aria condizionata funzionante: quindi nelle ore più calde del tragitto manca il respiro. Mi chiedo: in questa maniera “accompagniamo” i nostri ragazzi a scuola? Che esempio diamo noi adulti se facciamo funzionare così un servizio basilare come quello del trasporto? Forse sarebbe abbastanza, nelle ore di picco, incrementare il numero di corse e soprattutto i bus doppi in modo da poter viaggiare in maniera dignitosa. Spero vivamente, come tanti altri genitori, che i nostri ragazzi abbiano nel più breve tempo possibile un servizio migliore».
Alla mail, tramite l’interessamento della segreteria dell’assessore Carlotta Bonvicini, l’Agenzia per la Mobilità ha risposto il 19 ottobre, affermando che «la tratta 8 Cella-caserma Zucchi nella fascia oraria del mattino è ad oggi servita da cinque corse, di cui tre eseguite con mezzo a maggior capienza: 8503 alle ore 7.03 (dal 17 ottobre, inserito mezzo da 18 metri); 8505 ore 7.07 (effettuata con mezzo da 18 metri); 8507 alle 7.07; 8009 alle ore 7.12 (effettuata con mezzo da 18 metri); 8509 alle ore 7.20». Sonia commenta: «Ho apprezzato la risposta, anche se arrivata in ritardo. Da quanto riferisce mio figlio la situazione è migliorata grazie ai bus snodabili, sopratutto al ritorno perché negli istituti è subentrato l’orario scaglionato; mentre all’andata i ragazzi sono ancora costretti all’assalto e chi dovrebbe salire a Pieve resta spesso a piedi». La mamma non si fa molte illusioni. «So che negli scorsi anni sono state fatte segnalazioni fotocopia e la risposta è stata sempre “sono i primi giorni, aggiusteremo il tiro”; e in parte è vero. Ma perché ogni anno si è alle prese con gli stessi disagi? Eppure la data di inizio delle scuole si sa mesi prima. Sono certa che l’anno prossimo si ricomincerà daccapo, ma è giusto farsi sentire affinché il trasporto pubblico possa migliorare».
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