Centrosinistra al contrattacco: «Caduta di stile demagogica»
Sdegno del Pd e dell’Unione Val d’Enza. Malavasi: «Strumentalizzazione»
Reggio Emilia «Superficiale, leggera, demagogica».
Le frasi della premier Giorgia Meloni sul “caso affidi” in Val d’Enza suscita reazioni di sdegno nel centrosinistra a tutti i livelli.
Per la deputata del Partito democratico Ilenia Malavasi la parola “Bibbiano” è usata «con superficialità e la solita leggerezza».
L’ex sindaco di Correggio pubblica sulla propria pagina Facebook l’immagine di sé con tre bambini di spalle, scrivendo una riflessione.
«La strumentalizzazione che si è fatta dell'inchiesta ha portato a delegittimare in modo generalizzato le istituzioni – scrive Malavasi sulla pagina –, che in primis sono a difesa dei più deboli, in particolare i servizi sociali per i minori (educatori, assistenti sociali, psicologi, eccetera) e il prezioso istituto dell’affido, strumento generoso di accoglienza per i bambini che nascono e vivono in contesti violenti».
La deputata Pd prosegue: «Alla comunità di Bibbiano va la mia solidarietà e vicinanza, che vorrei giungano anche a tutti gli operatori che ogni giorno prendono per mano persone con fragilità e debolezze, sperando che finisca la strumentalizzazione e si rimettano al centro le persone, a partire dai diritti dei bambini».
La posizione della presidente del Consiglio sul caso provoca la critica di Francesca Bedogni, sindaco di Cavriago e delegata al Welfare nell’Unione Val d’Enza.
«L’intervento di Giorgia Meloni è costruito su contenuti demagogici – sferza la delegata –. Tutto quanto è accaduto o non è accaduto in Val d’Enza è nelle mani dei giudici. Tutti, compresi la premier, dovrebbero aspettare la sentenza prima di parlare. È fondamentale mostrar e più rispetto per il ruolo istituzionale che una presidente del Consiglio dovrebbe rappresentare».
Bedogni aggiunge come il lavoro dei servizi sociali stia andando avanti. «Tutti continueremo a fare il nostro lavoro per far sì che meno minori possibili subiscano violenze – conferma la delegata –. I fatti di cronaca purtroppo li vediamo tutti i giorni. Noi continueremo a fare il nostro lavoro. La premier dovrebbe rispettare il lavoro della magistratura più degli altri. Il suo primo passo non è splendido».
Di «demagogia» parla anche Massimo Gazza, ex sindaco di Boretto, segretario provinciale del Partito democratico. «I risultati elettorali a Bibbiano sia alle elezioni regionali sia alle politiche dimostrano che la demagogia non funziona», attacca Gazza.
Il segretario del Pd rincara la dose. «La premier ha fatto una grave intromissione in questioni di natura processuale – sostiene Gazza –. Mi sento di esprimere la massima vicinanza alla comunità di Bibbiano. La citazione fatta da Meloni è del tutto pretestuosa. Rappresenta una caduta di stile rispetto a un intervento che sarebbe legittimo attenderci da una presidente del Consiglio». Gazza tira ancora la giacchetta alla premier. «Occorre la massima attenzione quando si trattano argomenti delicati come gli affidi – prosegue il segretario – perché c’è il rischio d’indebolire l’azione degli assistenti sociali. Le aree dei minori svolgono un ruolo delicatissimo e complicatissimo. Attaccarle può essere un danno rilevante per tutta la comunità. Ci vuole un’altra maturità, un’altra postura. Il rischio vero è indebolire il ruolo degli assistenti sociali e le tutele dei minori. Se il tema degli affidamenti diventa bagarre politica alla lunga ci rimettono gli operatori».
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