Un’ondata di solidarietà per Minari «Insieme a te contro la criminalità»
Politica, sindacati e associazioni si schierano al fianco del giurista reggiano Il fondatore di “Cortocircuito” è sotto protezione. Nel mirino anche un giornalista
Reggio Emilia Un enorme abbraccio di solidarietà a Elia Minari. È quello con cui tutta l’Italia, e non solo, ha stretto il fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito dopo la decisione del prefetto di Reggio Emilia, presa con l’Arma dei carabinieri, la Questura e la Guardia di Finanza, di mettere sotto protezione Minari.
Il provvedimento è stato deciso dopo che dalle parole di un detenuto, intercettato in carcere, sarebbe emerso il rischio reale per l’incolumità fisica di Minari. Non si tratterebbe soltanto di minacce, dunque, ma della possibilità di un piano per colpirlo.
Nel mirino anche un giornalista che ha preferito non rendere pubblica la circostanza.
L’ondata di solidarietà coinvolge l’università di Parma, dove Minari coordina l’Osservatorio Permanente della legalità.
Dall’Ateneo di Parma si esprime «grande preoccupazione». E arriva fino alla Regione: «La lotta per la legalità è una delle cifre dell’impegno politico e istituzionale dell’Emilia-Romagna, un lungo percorso in cui Elia Minari ha un ruolo da protagonista, perché il suo coraggio e il suo impegno hanno dimostrato cosa significa dare voce alla battaglia per la legalità e contro le mafie: Elia non sei solo», scrive la presidente dell’Assemblea legislativa, con cui Minari collabora dal 2015, Emma Petitti.
La deputata Stefania Ascari (M5S) esprime «solidarietà al fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito e ne ricorda il «ruolo determinante all’interno delle indagini giudiziarie contro la ‘ndrangheta in Emilia Romagna avendo acceso i riflettori sulle infiltrazioni nel comune di Brescello e fornito alla magistratura materiale per la maxi-inchiesta Aemilia e il processo Grimilde».
Anche il presidente della Provincia Giorgio Zanni, la deputata Ilenia Malavasi (Pd) e Maria Laura Mantovani (M5S) esprimono vicinanza a Minari, così come Rifondazione comunista/Unione Popolare di Reggio Emilia, con la segreteria regionale di Rifondazione Comunista.
«I socialisti reggiani esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti di Elia Minari – scrive Alex Scardina del Psi –. Un uomo che si è tanto speso per la legalità, rischiando, sempre, in prima persona, e che merita l’appoggio di tutte le istituzioni locali».
Anche la Lega reggiana con il capogruppo Matteo Melato esprime «piena solidarietà e sostegno – scrive il consigliere comunale Matteo Melato – La lotta alle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio condotte da Minari sono state fondamentali per un’operazione verità che ha portato una coscienza collettiva ancora più radicata che anche il nostro tessuto socio-economico non è indenne da questo male».
Il Gruppo Agende Rosse Modena Mauro Rostagno esprime la «propria solidarietà e vicinanza a Minari, persona di grande spessore morale impegnato da anni in una battaglia di legalità non solo nel nostro territorio con cui condividiamo da anni lo stesso difficile percorso».
Definiscono «vergognose», le minacce nei confronti del giurista, i consiglieri regionali della Lega Gabriele Delmonte e Maura Catellani. «Le intimidazioni contro tutti coloro che hanno il coraggio di raccontare a viso aperto le organizzazioni malavitose sono inaccettabili», aggiungono.
«Elia Minari con la sua associazione Cortocircuto è una sentinella di legalità e del mondo che vogliamo. A lui e alla sua associazione la piena solidarietà della Cisl Emilia Centrale – rimarca il sindacato –. Nella nostra provincia, così come dovrebbe essere nel resto d’Italia, non può e non deve attecchire lo schema intimidatorio mafioso-’ndranghetista».
La Camera del Lavoro di Reggio Emilia e la Cgil dell’Emilia-Romagna «esprimono profonda vicinanza a Elia Minari e all’associazione Corto Circuito. Quanto accaduto dimostra ancora una volta che le associazioni criminali di stampo mafioso sono ancora ben radicate nel nostro territorio e continuano a rivolgere minacce e a fare atti intimidatori contro tutti i soggetti che combattono quotidianamente contro di loro e contro la cultura mafiosa. Per questo riteniamo non si debba abbassare la guardia. Tutti gli strumenti che ci siamo dati devono essere potenziati a partire dalla Consulta Provinciale della Legalità dove sono presenti anche tutte le associazioni antimafia della provincia».
La direzione provinciale del Partito Democratico parla di «Elia, da sempre schierato in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta, ha scelto di metterci la faccia e non tirarsi indietro. Caro Elia, noi siamo con te. Oggi e sempre».
Il sindaco Luca Vecchi rivolge un accorato messaggio a Minari: «I valori che hai interpretato sono i nostri valori, il tuo impegno per la costruzione di una cultura della legalità è il nostro impegno, combattere le infiltrazioni della grande criminalità con la cultura, la consapevolezza e l’impegno civile deve essere l’agire di ognuno di noi. Spero di vederti presto. Tieni duro. Un grande abbraccio».
Europa Verde si aggiunge al coro di “solidarietà e vicinanza”. La capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Silvia Zamboni, dice che «le intimidazioni dirette al giovane fondatore dell'associazione “Cortocircuito”, impegnato da anni in attività e inchieste contro l’attività del 'ndrangheta in Emilia sono inaccettabili e rappresentano una grave minaccia non solo per la persona di Elia Minari, ma anche una ferita per la nostra democrazia».
L’Anpi reggiana, con una lettera firmata dal presidente Ermete Fiaccadori, conferma «il sostegno all’impegno quotidiano di Minari per combattere ‘ndrangheta e mafie. Come ha dimostrato il recente rapporto della Dia il nostro territorio è sempre più caratterizzato dalla presenza e dalla pervasività dei fenomeni mafiosi che richiedono una risposta sistematica e forte da parte di tutte le istituzioni e dei cittadini».
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