Il nome di Giuseppe Soncini inciso tra i martiri del Sud Africa
È accaduto durante la visita della delegazione reggiana nel Gauteng
Reggio Emilia È imperitura la memoria di Giuseppe Soncini nel cuore dei sudafricani, che trovarono nell'assessore di Reggio Emilia un infaticabile sostenitore della lotta contro l'apartheid. Adesso il suo nome è scolpito sul Wall of Names, il “muro dei nomi” dei benemeriti e dei martiri della nazione, che si erge nel Freedom Park, il Parco della Libertà della città di Pretoria, capoluogo della provincia del Gauteng e capitale amministrativa del Sud Africa. Lo accompagnano solamente le date della nascita, 1926, e della morte, 1991.
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L'incisione è avvenuta nel corso della visita della delegazione reggiana guidata da Luca Vecchi e dalla vedova dell'assessore. Il sindaco ne dà notizia sul suo profilo Facebook: «È stata una grandissima emozione – scrive – partecipare alla cerimonia insieme a Bruna Ganapini Soncini, la moglie di Giuseppe. Reggio Emilia fu la prima città in Europa e nel mondo a schierarsi contro l’apartheid. Scelse di stare dalla parte di un popolo che inseguiva un sogno, il sogno di libertà. L’esperienza individuale di Giuseppe Soncini e l’esperienza collettiva di Reggio Emilia sono un patrimonio storico che non si discute». Non è la prima e unica scritta commemorativa. Sempre ieri è stata visitata nella stessa città, insieme ai ragazzi delle squadre sportive reggiane, anche la biblioteca intitolata nel 2015 a Bruna e Giuseppe Soncini da David Makhura, primo ministro del Gauteng, come si legge nella targa appesa davanti all'ingresso dell’edificio. Bruna Soncini ha commentato: «Festeggiamo l’amicizia che ci ha uniti. Qui coltiviamo il futuro».
La missione reggiana ha avuto inizio mercoledì 26 ottobre e si concluderà il prossimo venerdì, 4 novembre. Vi partecipano anche Raffaella Curioni, assessore a Educazione, Conoscenza e Sport, e rappresentanti di Fondazione E35, Università di Modena e Reggio Emilia, Reggio Children, Istoreco, EduIren e Remida, oltre ad una vasta delegazione del mondo sportivo e delle società sportive reggiane. Le prime tappe erano previste nella Repubblica sudafricana, in particolare nella provincia del Gauteng, con cui il Comune e la Regione Emilia-Romagna sottoscrissero nel 2016 un patto di collaborazione.
La visita ha dato modo di rinnovarne gli accordi istituzionali e gli obiettivi strategici. Fra i principali progetti concepiti in collaborazione è stato mostrato ai visitatori il Chamdor Automotive Hub, aperto quest’anno a Johannesburg. È una grande officina per la riparazione di auto e un centro di formazione per i meccanici, nato grazie al contributo delle aziende reggiane Corghi, Airtec, Flexbimec e Termomeccanica GL. Inoltre erano in programma incontri con l’associazione di educatori e pedagogisti di Johannesburg collegata con Reggio Children e la visita alle cinque scuole dell’infanzia pubbliche ispirate al Reggio Emilia Approach. Istoreco si proponeva di perfezionare l’accordo con Constitution Hill, il centro che sorge sulla vecchia prigione in cui furono reclusi Gandhi e Nelson Mandela.
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Oggi si terrà la cerimonia inaugurale della quinta edizione dei giochi intitolati a Oliver Tambo e Giuseppe Soncini, a cui parteciperanno trenta giovani atleti reggiani. La delegazione si trasferirà domani in Mozambico, dove si incontrerà con il personale del progetto Mais Pemba, coordinato da Fondazione E35, che vede la collaborazione del Comune e di altri soggetti, tra cui Iren, per promuovere interventi di educazione ambientale. Il sindaco Vecchi visiterà poi a Maputo il Centro comunitario del quartiere Eduardo Mondlane e il Centro Salute del quartiere Chuiba, dove verrà presentato il progetto di ampliamento della locale scuola. Infine sarà visitato il riqualificato mercato del pesce del quartiere di Noviane.
La missione sarà anche l’occasione per ufficializzare i primi accordi tra Unimore e tre università del Mozambico. Nella capitale sono previsti gli incontri con l'Ambasciata d’Italia e la Delegazione dell’Unione Europea. Insieme all’ambasciatore d’Italia verrà inaugurata la mostra fotografica “Eyes of Tomorrow”, promossa nell’ambito di un progetto congiunto del ministero degli Esteri e del Comune.
Il viaggio è stato anche l'occasione per presentare il nuovo logo “Reggio Africa” che contrassegnerà le future iniziative in collaborazione. La grafica è stata realizzata da Andrea Romani, studente dell'istituto Blaise Pascal. Reggio vi è rappresentata da un esagono e da un rimando alla croce di Matilde di Canossa, l'Africa dal contorno stilizzato del continente.
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