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Reddito di cittadinanza a rischio per oltre settemila reggiani

Gabriele Farina
Reddito di cittadinanza a rischio per oltre settemila reggiani

Nel programma di Fratelli d’Italia è previsto il superamento della misura. La nostra provincia ha il primato in Emilia Romagna per importi mensili

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Reggio Emilia Una sconfitta o un sostegno vitale? L’intervento della premier Giorgia Meloni alla Camera sul reddito di cittadinanza tocca nel vivo oltre settemila cittadini del territorio reggiano.

Sono infatti 7.058 i residenti nella nostra provincia che a settembre del 2022 hanno percepito la misura di contrasto alla povertà, assegnata a livello di nucleo familiare.

Nel Reggiano l’hanno percepito 3.537 famiglie per un importo medio mensile di 504,29 euro. I dati (comunicati dall’Inps) attestano come il reddito di cittadinanza a Reggio Emilia sia il più alto rispetto alle altre province dell’Emilia Romagna.

Il futuro della norma è tutto da scrivere e forse da riscrivere. Il programma elettorale ufficiale di Fratelli d’Italia, il partito di cui la premier è leader, è chiaro sul punto.

Alla voce “Stato sociale e sostegno ai bisognosi” si legge l’impegno di procedere verso una «sostituzione dell’attuale reddito di cittadinanza con misure più efficaci di inclusione sociale e di politiche attive di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro».

La premier ha dettato la linea a Montecitorio prima di incassare la fiducia dei deputati alla Camera. «Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare», la premessa di Meloni in aula.

Assicurato ciò, la presidente del Consiglio annuncia una linea di discontinuità. «Ma per gli altri, per chi è in grado di lavorare, la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza – ha aggiunto la leader di FdI in aula –, ma il lavoro, la formazione e l’accompagnamento al lavoro, anche sfruttando appieno le risorse e le possibilità messe a disposizione dal Fondo sociale europeo».

La spiegazione è presto detta. «Perché, per come è stato pensato e realizzato, il reddito di cittadinanza ha rappresentato una sconfitta per chi era in grado di fare la sua parte per l’Italia – ha proseguito sul punto Meloni –, oltre che per se stesso e per la sua famiglia».

Numeri Inps alla mano, sono state 28.025 le famiglie emiliano-romagnole che hanno fatto ricorso al reddito di cittadinanza per ottenere mediamente 494,30 euro a nucleo. In totale, ne hanno beneficiato lo scorso mese 54.602 persone da Piacenza a Rimini.

Soltanto a Reggio Emilia (504,29 euro mensili a famiglia), Ferrara (502,96 euro mensili a famiglia) e Modena (500,28 euro mensili a famiglia) i contributi a nucleo superano i cinquecento euro al mese.

Moltiplicando i contributi medi mensili a famiglia (504,29 euro appunto) per le 3.537 famiglie reggiane beneficiarie, lo scorso mese si ottiene una stima delle risorse erogate nella nostra provincia per il reddito di cittadinanza: più di un milione e 783mila euro.

Le cifre dell’Inps permettono un confronto sia nello spazio tra i vari territori provinciali sia nel tempo all’interno della stessa provincia.

Si apprende così che nel 2022 hanno beneficiato del reddito di cittadinanza per almeno una mensilità 5.469 famiglie reggiane (11.687 persone in tutto) per un importo medio mensile di 505,94 euro. Ripetendo la moltiplicazione, si scopre come l’importo totale si possa stimare intorno ai due milioni e 767mila euro.

Nel 2021, hanno fatto ricorso al reddito di cittadinanza per minimo un mese 6.118 famiglie reggiane (13.894 persone complessivamente) per un importo medio di 492,77 euro e una stima totale superiore ai tre milioni e 14mila euro.

Sono i valori più alti dal 2019 al 2022 sia come numero di famiglie beneficiarie sia come importo complessivo a livello provinciale.

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