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La tragedia

Auto si schianta contro una casa a Gaida: quattro morti

Auto si schianta contro una casa a Gaida: quattro morti

L’impatto verso le 20 in via Newton 52. La macchina procedeva verso Sant’Ilario. Un ferito gravissimo

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Reggio Emilia Un'auto è finita contro una casa abbandonata e nello schianto sono morti una donna di 22 anni e tre bambini di due, dieci e dodici, mentre l'uomo che guidava è rimasto gravemente ferito. E' successo verso le 20 sulla via Emilia tra Cadé e Villa Gaida, verso Parma.

La vettura, una Fiat Stilo scura, procedeva in direzione di Sant'Ilario quando il conducente, per cause al vaglio della polizia locale, ha perso il controllo e la vettura si è schiantata. Per estrarre le persone sono intervenuti, oltre al 118, i vigili del fuoco e l'intervento è durato fino a tardi. Il ferito è stato portato in condizioni molto gravi all'ospedale di Reggio Emilia.

Le vittime sono di origine albanese e non è chiaro se facciano parte di un unico nucleo familiare. Dalle prime informazioni raccolte la giovane sarebbe la madre del bambino più piccolo. La tragedia stradale si è verificata in un tratto già al centro di diverse polemiche per la pericolosità e il traffico. Si tratta infatti di un percorso alternativo all'A1 molto frequentato dagli automobilisti quando l'autostrada è congestionata.

Una situazione denunciata da un comitato di cittadini, residenti a Cella, Cadé e Gaida, arrabbiati per lo smog ma anche per la sicurezza, con proposte rivolte a istituzioni e Anas, richieste di autovelox e zone a 30 km/h, oltre a maggiori controlli. Proprio pochi giorni fa, il 15 ottobre è stata organizzata una manifestazione.

A dicembre 2020 a Cella è morto un ragazzino marocchino di 12 anni, travolto sulla via Emilia da un camioncino Ducato condotto da un 35enne che perse il controllo e lo investì sul marciapiede. Il ragazzino quel giorno non era rincasato da scuola per un brutto voto e stava camminando lungo la strada. Più di recente, il 2 settembre sempre a Cella, un ciclista è stato investito da un'auto pirata e si è riacceso il dibattito sulla pericolosità. In quel caso un 43enne se l'è cavata con abrasioni al volto e alle braccia, ma l'automobilista non si era fermato.

Cella è a pochi chilometri da dove questa sera la Stilo si è schiantata. Gli episodi sono diversi e per comprendere i motivi che hanno portato all'incidente di questa sera con quattro morti e un ferito gravissimo bisognerà attendere gli accertamenti delle forze dell'ordine. 

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