Medicina 2000, rubata la cassaforte. Colpo di un ladro ben “informato”
Il blitz nell’ufficio chiuso a chiave durante la pausa-pranzo
Guastalla Un furto che ha del clamoroso, perché chi ha agito – presumibilmente nel primo pomeriggio di venerdì – se n’è andato da piazza Primo Maggio con l’intera cassaforte sottratta dalla struttura “Medicina 2000” che raggruppa tutti i dottori di base guastallesi e una pediatra.
Sulla sconcertante vicenda indagano i carabinieri, ma è la facilità con cui il ladro ha agito a lasciare increduli. Secondo quanto filtra dall’indagine, il furto sarebbe avvenuto nel centro medico durante la pausa-pranzo, quando cioè nella struttura i locali non sono del tutto vuoti perché qualche medico che visita nel proprio ambulatorio c’è sempre, mentre l’ufficio dove operano le tre impiegate è chiuso a chiave per poi riprendere l’attività intorno alle tre di pomeriggio. Ma è stato proprio l’ufficio l’obiettivo del malvivente – a quanto pare molto ben informato – che sarebbe entrato nella struttura andando dritto verso il suo scopo. Un ladro con le chiavi giuste – un passepartout? – visto che la porta d’accesso all’ufficio non è stata forzata. E con estrema sicurezza avrebbe poi asportato la cassaforte dall’armadio dov’era rinchiusa, per poi andarsene indisturbato imboccando l’unica via d’uscita che c’è a “Medicina 2000”. Porta d’entrata ed uscita comunque sempre aperta, dato che le visite non s’interrompono durante la giornata. Con chiavi adeguate e obiettivo ben chiaro in testa, il ladro non dovrebbe averci messo tanto a rubare la cassaforte. Nessuno l’ha visto? Un testimone vi sarebbe, resosi conto di quanto accaduto solo successivamente, cioè quando sono iniziate le indagini dei carabinieri, chiamati a metà pomeriggio, cioè quando un’impiegata si è resa conto che la cassaforte nell’armadio non c’era più. A quel punto i militari hanno sentito alcuni pazienti transitati nel centro medico nella fascia oraria sospetta ed uno si è ricordato di un giovane, con la mascherina, entrato e che poi se n’è andato abbastanza alla svelta con “qualcosa” che pareva un sacco. Di ausilio all’indagine saranno anche le telecamere presenti in zona (il ladro è fuggito in auto o a piedi?). Nella cassaforte soldi (poche migliaia di euro) e vari documenti.
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