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A San Prospero riapre il forno Bigi

Serena Arbizzi
A San Prospero riapre il forno Bigi

Lo fondò il partigiano “Vecchio”: settimane fa era stato chiuso per motivi di salute

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Reggio Emilia Lo storico forno Bigi riapre i battenti: lo farà domani, alle 6.30 per la gioia dei clienti che non vedono l’ora di tornare a rifornirsi di ogni leccornia. L’attività si era fermata per motivi di salute di Ivan Bigi, professore e titolare del forno, figlio del fondatore: il partigiano Andrea Bigi, nome di battaglia “Vecchio”.

Era il 1947 quando Andrea aprì l’esercizio commerciale di fronte alla pizzeria La Corte, a un chilometro dalla sede attuale. E da allora il quartiere non ha mai smesso di ricercare l’artigianalità dei prodotti di Bigi. Gli sforzi della famiglia, formata da Ivan, dalla moglie Luciana Lugli e dalla figlia Silvia, sono sempre stati premiati negli anni e, quando il forno è stato chiuso tutta San Prospero si è stretta in un abbraccio ideale ai titolari.

«La nostra passione fa sì che domani – racconta Ivan Bigi – riapriamo i battenti con la nostra consueta offerta artigianale, sperando che la salute ci consenta di andare avanti il più possibile. Ad attendere i clienti ci sono i nostri tortelli verdi, di zucca e cappelletti, i passatelli, le lasagne, ma anche le zuppe inglesi, le torte di frutta fresca e cioccolatino, alla mandorla e al limone. E, ancora, i dolci artigianali, così come erbazzone, pizza, gnocco fritto, focaccia all’olio e salatini, per arrivare ai tortellini fritti. Tutto rigorosamente artigianale, fresco».

Ivan, che vive con la famiglia sopra il forno, è stato anche professore di applicazione tecnica e meccanica all’Iti e alle scuole medie.

«Mi alzavo presto anche per insegnare – aggiunge –. Ho avuto una cattedra a Castelnovo Monti: così, mi alzavo alle 6 per essere in classe alle 8. Per lavorare al forno, invece, mi alzavo anche all’una».

Papà Andrea imparò dal cugino il mestiere: «Avevamo la terra a Pratofontana, ma il cugino del babbo aveva un forno in via Ferrari Bonini. Mio padre ci andava in bicicletta per imparare. Poi ha aperto la sua attività: c’era il forno a legna proprio come una volta».

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