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La nomina

La prof Carla Bagnoli di Unimore guiderà il comitato della ricerca

Gabriele Farina
La prof Carla Bagnoli di Unimore guiderà il comitato della ricerca

La docente di filosofia a capo del gruppo ministeriale che vigila sul Pnrr

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Reggio Emilia Dalle lezioni all’ex seminario alle selezioni nella Capitale. Dalle nozioni di filosofia dell’azione agli studi sui fondi del Pnrr.

La docente Unimore Carla Bagnoli sta vivendo una metamorfosi. Ordinaria di filosofia teoretica presso il dipartimento di Educazione e Scienze umane, è stata eletta presidente del Cnvr.

La sigla va spiegata come Pnrr, acronimo di Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nell’ambito del Piano, il ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha istituito nel 2021 il Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (Cnvr appunto).

È una commissione di quindici componenti tenuto ad agire «secondo canoni di imparzialità» per rispondere a una domanda di base: come selezionare e valutare i progetti di ricerca? Una domanda pressante, alla luce delle risorse in arrivo dall’Unione Europea per la ricerca.

Per fare un esempio, il Mur dovrà destinare 6,91 miliardi di euro in due campi: il fondo per il programma nazionale della ricerca (Pnr) e i progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin). Con quali criteri? Una risposta potrà giungere dal Comitato presieduto da Bagnoli.

«Sono molto onorata di essere stata chiamata a svolgere un compito così cruciale per il rafforzamento e lo sviluppo della ricerca italiana – evidenzia Bagnoli –. È un ruolo di grande responsabilità in una fase di transizione molto delicata a molti livelli, quindi non nascondo la mia preoccupazione».

Oltre ai canoni d’imparzialità, il Comitato deve agire «tenendo nella massima considerazione le raccomandazioni approvate da organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte».

Non è tutto. Nel decreto costitutivo, il Cnvr è investito del compito di operare «ispirandosi alle migliori pratiche applicate nei programmi dell’Unione Europea». Bagnoli è entrata nel Comitato l’anno scorso insieme a Roberto Di Lauro, Gabriella Scarlatti, Michele Parrinello, Francesco Sette, Paola Reichenbach, Marco Pagano e Luisa Torchia. Agli otto esperti si sono aggregati i sette componenti del Comitato nazionale dei garanti per la ricerca Piero Baglioni, Elio Jannelli, Raimondo Luciano, Lucia Altucci, Fortunato Ciardello, Silvia Ferrara e Raffaella Buzzetti.

La novità dopo il primo anno di attività è la promozione della docente Unimore a presidente del Comitato. «Per quanto mi riguarda, mi sono impegnata ad operare in continuità con i principi deontologici che hanno ispirato il nostro intensissimo lavoro di squadra sotto la guida sapiente dell’ex presidente professore Piero Baglioni e con il costante incoraggiamento della ministra Cristina Messa – ribadisce la professoressa –. Mi auguro di poter lavorare con la stessa collegialità, serenità e solerzia che hanno caratterizzato questo primo anno di vita del Cnvr».

Al posto di Messa, Bagnoli troverà come ministro dell’Università e della Ricerca l’avvocato bolognese Anna Maria Bernini, esponente di Forza Italia. Sarà il ministro a convocare le riunioni del Comitato.

 

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