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Il progetto

A Reggio Emilia nasce un’app per la salute dei bambini. Si chiama BeBa e corre in aiuto di tutti i genitori

Alice Benatti
A Reggio Emilia nasce un’app per la salute dei bambini. Si chiama BeBa e corre in aiuto di tutti i genitori

Dai consigli dei pediatri sulle patologie più frequenti a ricette per un’alimentazione sana

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Reggio Emilia In città è nata una nuova app per la salute dei bambini che ha l’obiettivo di aiutare i genitori (e i nonni) nella diverse fasi di crescita dei propri figli o nipoti. Si chiama BeBa (sta per “Benessere Bambini”), è scaricabile gratuitamente sul proprio cellulare dello store GooglePlay o Apple ed è frutto di un percorso collettivo lungo un triennio che ha visto l’Ausl di Reggio Emilia lavorare al fianco di numerosi soggetti del territorio.

Nello specifico, Lepida si è occupata della parte informatica, l’Università di Bologna della parte metodologica mentre i contenuti sono frutto del lavoro svolto dalla Consulta, che unisce oltre venti tra istituzioni ed enti per la maggior parte di questa provincia. Scaricando l’applicazione il genitore potrà disporre, ad esempio, di consigli medici (validati scientificamente da esperti) che gli permetteranno di intervenire nel modo corretto nel caso in cui il bimbo si senta male o qualora sia vittima di un incidente domestico. Ma anche seguire alcune ricette per preparare pasti sani e gustosi, magari in linea con la dieta che segue al nido o nelle scuole successive.

Oppure venire a conoscenza – dopo essersi geolocalizzati con un semplice click – delle attività ludiche, culturali e sportive che vengono svolte vicino a loro. Sulla base degli anni del proprio figlio o figli (è possibile inserirne fino a un massimo di sei, mantenendo riservati i dati) i genitori possono inoltre accedere a contenuti mirati che generalmente toccano i bambini di quella specifica età: viene spiegato, per citare un esempio, come comportarsi nella situazione in cui il proprio bambino di otto anni riceva commenti indesiderati sul suo corpo da parte dei compagni di classe.

Situazioni non sempre facili da gestire nelle quali l’applicazione si propone appunto come un valido strumento di aiuto.

«L’azienda Usl di Reggio Emilia è da sempre impegnata e all’avanguardia in tema di prevenzione – sottolinea la sua direttrice sanitaria, Nicoletta Natalini – la modalità di co-creazione che ha portato alla nascita di BeBa ha esteso la potenzialità dei messaggi, coinvolgendo mondi diversi di uno stesso territorio, anche per stimolare un cambiamento culturale. Colgo questa occasione per ringraziare a nome dell’azienda sanitaria tutti gli enti che hanno dato il loro contributo attraverso un confronto ricco di riflessioni e spunti».

Alessandro Volta, responsabile del programma Materno Infantile dell’Ausl di Reggio Emilia, evidenzia il fatto che «c’è sempre stata un po’ di frustrazione nel non poter disporre di strumenti efficaci che permettano buoni risultati in termini di prevenzione primaria ed educazione alla salute» ma che «questa applicazione permette di fare un salto di qualità netto».

«L’obesità infantile è un tema al quale dedichiamo massima attenzione – aggiunge – e in questo percorso la collaborazione con i pediatri di famiglia è stata strategica».

«L’impegno di noi pediatri di famiglia è di far sentire ai genitori di avere intorno una comunità che li accompagna – conferma Anna Maria Davoli, pediatra di libera scelta. – Uno strumento come BeBa può offrire un aiuto valido nel raggiungere questo obiettivo, in quanto promuove azioni e comportamenti fondati su dati scientifici del tutto affidabili».

Nando Rinaldi, direttore dell’Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, spiega che «l’Istituzione scuole e nidi d’infanzia ha partecipato ai lavori della Consulta in sintonia con il proprio progetto educativo fondato sulla centralità del benessere del bambino fin dai primissimi mesi di vita e sull’importanza dell’educazione alimentare e delle cucine interne concepite come veri e propri atelier. Durante la costruzione dell’applicazione si sono condivisi i ricettari delle scuole e dei nidi e curati alcuni contenuti educativi, in collaborazione con i pediatri».

Vincitore del bando europeo Horizon 2020, il progetto pilota trova origine a Reggio Emilia in ragione dell’impegno posto dall’azienda sanitaria, sin dal 2010, nelle azioni di prevenzione dell’obesità infantile anche attraverso la messa a punto del programma BMInforma - Bimbi molto in forma.

I disegni che arricchiscono la grafica nei materiali che saranno di supporto alla conoscenza e all’utilizzo dell’applicazione sono state rese disponibili da Reggio Children, partner della Consulta. Hanno collaborato al progetto l’Associazione culturale pediatri – Acp, Cir food, il Comitato paraolimpico, il Comune di Reggio Emilia, il Comune di San Martino in Rio, Confcommercio, il Coni, il Csi, Fcr – Reggio città senza barriere, Federazione italiana medici pediatri, Fondazione per lo sport, Fondazione Reggio Children, Istituzione nidi e scuole dell’infanzia, Luoghi di Prevenzione, Nati per la musica, Nati per leggere – Biblioteca Santa Croce, Officina educativa, Pause – atelier dei sapori, Regione Emilia-Romagna e Uisp.

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