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Scandiano, quattro arresti per droga nel giro di una giornata

Tiziano Soresina
Scandiano, quattro arresti per droga nel giro di una giornata

Sono stati bloccati dai carabinieri vicino al cimitero. In entrambi i casi sequestrate dosi di cocaina e denaro in contanti

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Scandiano Quattro arresti per spaccio di droga nel giro di 24 ore e con la zona del cimitero come punto-chiave per incastrare i pusher da parte dei carabinieri.

Mercoledì sera i militari hanno individuato un’auto sospetta con a bordo due albanesi: Endrion Meraj (29 anni, operaio che vive a Reggio Emilia ) e Agron Qira (51 anni, da due giorni in Italia). L’auto è stata fermata e sottoposta ai dovuti controlli. Terminate le procedure di identificazione, i carabinieri, riscontrando un sospetto nervosismo nei due stranieri, hanno optato per approfondire con l’ispezione personale, estesa anche al veicolo. Così sono saltate fuori cinque dosi di cocaina del peso di un grammo scarso l’una, già confezionate e pronte allo spaccio, nonché una somma in contanti (800 euro). Di qui la perquisizione anche all’abitazione, dove sono stati trovati ulteriori 3.500 euro avvolti in un foglio di carta sul quale erano scritti appunti ritenuti importanti sotto l’aspetto investigativo. Arresti che non hanno però posto fine al via vai di persone sospette, fra clienti e possibili spacciatori. I militari, approfondendo i controlli, hanno prima fermato e quindi identificato altri due albanesi trovati in possesso di 16 dosi di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio. La successiva perquisizione nell’abitazione che i due hanno in comune a Rubiera ha permesso di recuperare un’altra dozzina di dosi, nascoste sotto il divano. Per questi motivi sono finiti in manette un 22enne (Mariglen Gjini) e un 39enne (Anton Pjetri). Tutto lo stupefacente è stato sequestrato insieme a tre cellulari e a 350 euro in contanti ritenuti proventi di spaccio. Ieri mattina, in tribunale a Reggio Emilia, tutti e quattro gli albanesi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice Matteo Gambarati. Obbligo di firma per Gjini e Pjetri (difesi dall’avvocato Giuseppe Caldarola, saranno processati il 20 dicembre), stessa misura cautelare per Qira, mentre Meraj è stato liberato (questi ultimi due sono assistiti dal legale Tommaso Creola, per loro sarà il 16 dicembre il giorno del giudizio).l


 

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