Negli ospedali torna il personale sanitario no vax, «ma lontano dai fragili»
Sono 61 i dipendenti sospesi dell’Ausl pronti a rientrare. Sulla collocazione si seguiranno le direttive di Donini
Reggio Emilia A Reggio Emilia il personale sanitario no vax tornerà in servizio ma resterà fuori dai reparti con pazienti fragili. A pochi giorni dalla Cabina di Regia Covid regionale, convocata per lunedì 7 novembre, sembra infatti essere questa la linea che prevarrà nella nostra provincia.
Ieri l’Ausl di Reggio Emilia ha infatti fatto sapere che seguirà le indicazioni dell’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, in merito alla reintegrazione del personale sospeso per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale stabilita dal nuovo governo a partire dall’1 novembre. E la posizione assunta da Donini sul provvedimento del nuovo Ministro della Salute Orazio Schillaci è stata netta: «Mi aspetto dalle aziende sanitarie che il personale medico ed infermieristico reintegrato non venga impegnato in reparti in cui ci siano pazienti fragili», aveva infatti dichiarato nei giorni scorsi l’assessore, alzando gli scudi contro il contestato provvedimento del ministro.
In attesa delle indicazioni che emergeranno dalla Cabina di Regia dopo il fine settimane, il titolare della delega alle Politiche per la salute ha ribadito che la linea della Regione è improntata a garantire la sicurezza dei pazienti, specialmente quelli fragili.
Con l’azienda sanitaria reggiana pronta a seguire queste direttive qualora fossero confermate dall’organo tecnico-scientifico regionale deputato a fornire indicazioni operative nel merito.
Nella provincia di Reggio Emilia sono 61 i dipendenti dell’Ausl – fra medici (due), infermieri, tecnici e amministrativi – che rientreranno in servizio negli ospedali reggiani dopo la sospensione, archiviando così la stagione della cautela dell’ex Ministro della Salute Roberto Speranza.
Il suo successore, Schillaci, ha tuttavia premesso che quello che il personale reintegrato andrà a fare «saranno le singole direzioni sanitarie a deciderlo, valutando il posto migliore dove i medici reintegrati potranno andare a lavorare». Non resta dunque che aspettare di capire cosa sarà deciso lunedì in sede di Cabina di Regia in Regione.
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