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«Una situazione mai vista in montagna»

Miriam Figliuolo
«Una situazione mai vista in montagna»

Prorogata l’ordinanza anti sprechi. Volpi: «Ci allacciamo a Carpineti»

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Toano Il problema del reperimento della risorsa idrica nei paesi di montagna non riguarda solo l’agricoltura. Tocca anche le strutture ricettive e, persino, le singole abitazioni.

I rifugi di alta quota del reggiano, già da qualche settimana, sono costretti a limitare le aperture per la scarsità di acqua dalle fonti dalle quali si approvvigionano.

Ma anche a quote più basse, come a Toano, dove l’acqua arriva a strutture e case direttamente dalle sorgenti del monte Cusna, il problema e la relativa preoccupazione, per l’oggi e per il futuro, sono diffusi.

I cambiamenti climatici e il perdurare di stagioni senza pioggia impongono di trovare, con sempre più urgenza, soluzioni.

«La situazione è stata critica fino alla settimana scorsa – spiega il sindaco Vincenzo Volpi –, con una presa guasta e la necessità, ormai da questa estate, di approvvigionarci dalla rete Iren tramite l’allacciamento a Carpineti. Poi il guasto è stato riparato. L’acqua non è mai mancata, sia chiaro, ma la preoccupazione c’è. In montagna non è come in pianura. Subiamo anche noi gli effetti di questa siccità e dei cambiamenti climatici. Cosa possiamo fare? Per il momento tenere monitorate le fonti, oltre a rinnovare l’invito a non sprecare l’acqua».

A Toano è stata di recente prorogata l’ordinanza che impone limiti all’uso dell’acqua potabile con l’obiettivo di consolidare un uso più responsabile della risorsa idrica. Un provvedimento emanato a giugno scorso sulla falsariga di quelli adottati da molti altri comuni, non solo reggiani, nel pieno dell’emergenza siccità.

L’arrivo dell’autunno non ha, come si sperava, alleggerito la situazione per il perdurare della mancanza di piogge. Tanto più che la siccità estiva si era sommata all’assenza e scarsità di neve dell’inverno passato, motivi per i quali le sorgenti di alta quota erano già in sofferenza. «Una situazione del genere, a memoria d’uomo, non si era mai vista sulla nostra montagna – commenta Volpi –, senza pioggia fino a novembre».

È sempre più chiaro che la carenza d’acqua stia diventando “strutturale”, e tale da richiedere interventi mirati importanti.

«Da noi l’Ast (Azienda servizi Toano srl che fornisce il servizio idrico e ha come unico socio il Comune di Toano, ndr) da tempo sta lavorando a un progetto per realizzare un punto di captazione dall’alveo del fiume Secchia – spiega il primo cittadino –. Ma i tempi sono inevitabilmente lunghi. Si tratta di realizzare una nuova struttura e deve essere ancora trovato un sistema efficiente per diminuire la concentrazione di sali minerali nell’acqua alla fonte. Le risorse? In parte abbiamo recepito quelle messe a disposizione dai fondi regionali proprio con il fine di arginare i problemi legati alla siccità. Poi, nel 2023, contiamo di trovare altre fonti di finanziamento». l


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