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Carabinieri sui pulpiti e nei teatri distribuiscono vademecum antitruffa

Carabinieri sui pulpiti e nei teatri distribuiscono vademecum antitruffa

La campagna di sensibilizzazione in atto da tempo si fa sempre più capillare in difesa delle persone più fragili e degli anziani

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Appennino reggiano È capillare e arriva fino nei paesi di montagna la campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani che impegna da tempo l’Arma dei carabinieri e ora vede i militari impegnati in teatri e chiese e numerose attività di sensibilizzazione, come la distribuzione di volantini ai cittadini.

Le modalità messe in atto dai truffatori sono davvero numerose. Di volta in volta si presentano come tecnici del gas, luce, appartenenti alle forze dell’ordine (ora anche guardie giurate), studiosi di emissioni di radioattività su metalli (guarda caso oro e argento), medici, assicuratori, funzionari Inps per autorizzare aumenti pensionistici, sedicenti amici di figli e nipoti che vantano crediti o millantano di essere stati mandati da questi impossibilitati a provvedervi...

Andando in controtendenza rispetto ai tanti reati che hanno registrato un forte decremento, le truffe agli anziani continuano a essere numerose.

Per prevenire le drammatiche conseguenze di un fenomeno che sta aumentando, i carabinieri della provincia di Reggio Emilia, dopo la mirata campagna preventiva “Non aprite quella porta”, contenente una serie di consigli per cercare di arginare questa emergenza, stanno continuando su questa strada attraverso “prediche” antitruffa dal pulpito delle chiese, incontri nei circoli e teatri messi a disposizione dai Comuni e con la consegna di opuscoli contente importanti consigli.

Dai principali centri dei comuni dell’Appennino reggiano alle più isolate frazioni: la controffensiva antitruffa esercitata anche nei comuni montani è forte e decisa.

Negli ultimi giorni sono stati 400 gli anziani incontrati dai comandanti di stazione di Castellarano, Carpineti e San Polo.

A questi momenti ha partecipato anche il capitano Marco Spinelli comandante della Compagnia di Castelnovo Monti con il “truffometro” alla mano. Si tratta di una serie di esempi per far comprendere agli anziani, quali possono essere gli stratagemmi dei malviventi che vogliono raggirarli. Situazioni ricorrenti, in presenza delle quali è bene che suoni un campanello d’allarme.  

Questa campagna di prevenzione è stata voluta dal comandante provinciale, colonnello Andrea Milani ed è destinata a proseguire.

A queste azioni in presenza si aggiungono quelle che vedono i carabinieri reggiani, come sta avvenendo in appennino, distribuire nei principali luoghi di aggregazione (circoli, bar, studi medici ecc.) “vademecum esplicativi” contenenti i consigli su come prevenire i raggiri.

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