I quartieri di Reggio sempre più “Zona 30”
In via Cecati e viale Magenta è stato introdotto il nuovo limite. L’assessora Bonvicini: «Siamo arrivati a 150 chilometri “slow”»
Reggio Emilia «Reggio sempre più Città30, esattamente come annunciato a Bologna: interverremo gradualmente su tutte le strade cittadine. Ora abbiamo iniziato con i quartieri a ridosso della circonvallazione, ma arriveremo anche alle frazioni».
Così Carlotta Bonvicini, assessore alla Mobilità Sostenibile del Comune di Reggio Emilia, parla delle nuove strade dove si procederà a passo d’uomo. Da qualche giorno difatti, in via Cecati e in viale Magenta, è comparsa la segnaletica orizzontale e verticale di “zona 30”, con i cartelli che recitano «Attenzione. Precedenza in carreggiata alle biciclette».
«In realtà si tratta di due situazioni diverse – spiega l’assessore –. Via Cecati è diventata quella che il codice della strada definisce E-bis, strada urbana ciclabile: significa che le biciclette e le due ruote hanno la priorità sulle auto. Si tratta di una nuova categoria di strade, che devono rispondere a caratteristiche stringenti, introdotte dal decreto Semplificazioni del 2020: il parcheggio scambiatore si prestava a questo. In viale Magenta, invece, si è replicato quanto fatto in via Terrachini, visto che si tratta di aeree molto residenziali: è stata solo ridotta la velocità, senza bisogno dello spazio fisico di un metro per le corsie ciclabili».
Mentre a Bologna l’introduzione del limite di 30 chilometri orari annunciata dal sindaco Lepore ha sollevato un putiferio, dividendo l’opinione pubblica tra chi ritiene il limite indispensabile per evitare l’escalation degli incidenti mortali e chi ritiene la misura draconiana, Reggio rivendica la palma di essere arrivata per prima. «La nostra città è stata un precursore delle zone 30. Un’idea che, oltre a essere fondamentale per la sicurezza stradale, permette di ripensare lo spazio pubblico rendendolo più accogliente e a misura di persona – prosegue Bonvicini –. Sono tante le città che stanno andando in questa direzione e io credo sia giusto. Spero che le città emiliane possano fare da capofila in Italia per un cambiamento radicale della mentalità sulla sicurezza stradale e sulla concezione della strada come spazio condiviso, in cui ci sono responsabilità individuali di comportamento che impattano su quelle collettive e della qualità della vita».
Correva il lontano 2005 quando a Reggio fece capolino per la prima volta la “Zona 30”, partendo dal centro storico. L’impulso principale si è registrato tra il 2014 e il 2016, quando – completato il centro storico – ben 120 chilometri di strade sono state convertite in zona 30. Ora a che punto siamo?
«Siamo arrivati a circa 150 chilometri di zona 30: l’area sarà ampliata a macchia d’olio, laddove c’è necessità di una mobilità alternativa – spiega Bonvicini –. Il nostro Pums contiene il concetto della Città30 su tutte le strade cittadine, sia nei quartieri urbani sia nelle frazioni: la direzione è quella. Via Cecati e viale Magenta sono gli ultimi interventi del 2022, poi nel 2023 si procederà ad allargare sempre di più il cerchio secondo un elenco di strade situate oltre la circonvallazione fino ad estendere, con il tempo, agli abitati di Buco del Signore e Canali».
Stare al volante a passo d’uomo si può. Ma come far rispettare il limite, quando già gli automobilisti faticano a rispettare quelli attuali?
«È vero, ridurre la velocità non basta. Servono infrastrutture per mettere in sicurezza ciclisti e pedoni, come il restringimento della carreggiata, isole spartitraffico per gli attraversamenti protetti e dossi – prosegue l’assessore –. E poi autovelox, che sempre grazie al decreto del 2020 si possono installare anche sulle strade urbane: prima le legge non lo consentiva. Abbiamo ben presente come sull’onda verde e rossa, dove rimarrà in vigore il limite di 50 chilometri orari, troppe auto sfrecciano a elevata velocità: proprio per questo motivo il piano di implementazione degli autovelox vedrà le prime strumentazioni allestite sulla via Emilia e sulla circonvallazione».
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