Nel locale andato a fuoco dormiva da mesi un abusivo
Diverse segnalazioni sul cancello forzato
Reggio Emilia Sempre lo stesso senzatetto, che di notte trova rifugio nella nicchia dell’edificio di fianco alla stazione. È da attribuire a questa presenza abusiva, segnalata più volte dagli addetti della stazione ferroviaria che avevano bonificato e ripulito il sito più volte prima dell’estate, l’incendio divampato domenica sera.
Nelle occasioni precedenti il senzatetto aveva forzato il cancello spaccando due sbarre verticali, per poter entrare senza scavalcare: tanto che la proprietà, Rfi, aveva già ordinato la sostituzione della cancellata. Ma evidentemente il freddo, sopraggiunto all’improvviso, è arrivato prima, spingendo l’uomo ad allestire di nuovo il rifugio improvvisato: un “quadrato” di pannelli di plastica e cartoni per terra, che sono bruciati nel rogo.
L’incendio risale alle 19.40 di domenica, quando diversi viaggiatori e un gruppo di stranieri che stazionavano sotto i portici di fronte alle Poste di via Eritrea hanno visto alte fiamme levarsi dall’edificio situato nello spiazzo dopo le rastrelliere, tra l’ufficio e il McDonald’s. Un nigeriano aveva lanciato l’allarmai vigili del fuoco che, arrivati con due squadre insieme ai carabinieri della stazione Reggio principale, hanno spento il rogo in breve tempo. L’intervento si è concluso con il transennamento della nicchia, annerita sulle pareti e con resti di plastica e cartoni.
Una situazione nota, quella del dormitorio abusivo nell’edificio facente parte della stazione, e oggetto di continuo monitoraggio da parte della polizia ferroviaria, che però di notte non è presente.
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