Due minorenni verso la messa alla prova per la morte di Walter Fornaciari
In lacrime davanti al giudice il minore accusato di averlo colpito
Casina Si va verso la messa alla prova, per i due ragazzi minorenni di Casina accusati l’uno di omicidio preterintenzionale l’altro di favoreggiamento personale per la morte di Walter Fornaciari, il 46enne deceduto dopo aver sbattuto la testa, in piazza a Casina. Era il 5 novembre del 2021.
Praticamente un anno dopo esatto, i due ragazzi – ieri mattina – sono comparsi davanti al giudice Anna Filocamo del tribunale per i minorenni di Bologna, per l’udienza preliminare. I due 16enni residenti in paese – l’uno difeso dall’avvocato Alessandro Sforza, l’altro dall’avvocatessa Katia Canali – hanno parlato. Un’udienza toccante, intrisa di lacrime, in cui i due giovani si sono detti profondamente angosciati dall’accadimento che, un anno fa, ha tolto la vita a un uomo e segnato per sempre le loro esistente. All’udienza erano presenti anche le famiglie dei due giovanissimi – «famiglie solide, di supporto» ci tiene a sottolineare il difensore Sforza – e il 16enne accusato di essere l’autore di quel pugno che aveva fatto finire a terra il 46enne, tanto da sbattere di peso la testa e morire pochi giorni dopo per le tragiche conseguenze di quell’impatto, ha detto di sognare ogni notte quel tragico momento e l’incubo che da lì ha preso origine.
L’udienza si è conclusa con l’incarico affidato ai Servizi sociali competenti di improntare un percorso di recupero per entrambi i giovani, che li possa aiutare sotto il profilo scolatico, sportivo, ma anche famigliare e psicologico. La prossima udienza, fissata per la fine del mese di gennaio del 2023, ne definirà i contorni. Che per un reato di questo tipo, può andare da uno o due anni, a seconda di quanto deciderà il giudice.
Alla base di questa possibilità, c’è l’accettazione della responsabilità di quanto accaduto, di presa di coscienza. E di questo, l’avvocato Sforza è certo. «Sono particolarmente soddisfatto dell’esito di questa udienza – sono le parole del legale – perchè ancora una volta la magistratura minorile si è dimostrata all’altezza della delicatezza del caso. Ha saputo incentrare la riflessione sui elementi centrali della vicenda: che è stato un incidente dalle conseguenze molto gravi, ma sempre un incidente».
Nell’indagine, è coinvolto un altro ragazzo ora divenuto minorenne per false dichiarazioni al pubblico ministero. La sua posizione è stata stralciata da questo procedimento e prosegue.
Walter Fornaciari era stato trovato di notte, privo di sensi, lungo la strada nel centro di Casina, via Roma. Quando era stato soccorso, erano risultate evidenti alcune ferite alla testa. La circostanza aveva fatto subito pensare che si trattasse di una caduta accidentale, tale però da causargli traumi in grado di cagionarne la morte nonostante le cure dei medici del Maggiore di Parma.
Il quadro dell’accaduto però in seguito è cambiato. I carabinieri del paese avevano raccolto alcune testimonianze e visionato dei filmati, che li avevano condotti a denunciare un ragazzo per il reato di omicidio preterintenzionale.
Ora, si avvicina l’epilogo di questa triste e dolorosa vicenda.
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