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Il traguardo

A Reggio nel 2022 i primi tre nati da fecondazione eterologa

Alice Benatti
A Reggio nel 2022 i primi tre nati da fecondazione eterologa

Li hanno dati alla luce mamme 40enni. Altre due sono attualmente in gravidanza

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Reggio Emilia Ad oggi sono tre i bambini nati da coppie che si sono sottoposte a tecniche di procreazione medicalmente assistita eterologa nel centro pubblico “P. Bertocchi” dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.

Il primo, un maschietto, Luca, è nato il 5 settembre 2022. Poi lo scorso 9 settembre è arrivata Aurora e infine Arianna, il 5 ottobre. Altre due gravidanze sono invece in corso e i termini scadranno, nella speranza che vada tutto bene, l’11 gennaio 2023 e il 18 febbraio 2023. Nella nostra provincia la prima coppia è stata trattata a gennaio 2021, nonostante in Italia la possibilità della fecondazione eterologa si sia aperta nel 2014.

A differenza di quella omologa in cui si utilizzano gameti (spermatozoi e ovociti) della coppia, si richiede l’utilizzo di ovociti o di spermatozoi che provengono da una persona esterna dai genitori del nascituro.

In Italia alla fecondazione eterologa hanno facoltà di ricorrervi tutti coloro che non possono fare affidamento ai propri gameti e che siano eterosessuali, sposati o conviventi di sesso diverso, maggiorenni, in età potenzialmente fertile ed entrambi viventi.

Sebbene sia consentita tanto la donazione di ovociti quanto di spermatozoi, la prima è quella largamente più diffusa, così come dimostrano anche i dati del centro reggiano: a partire dall’agosto 2021 sono stati 30 gli ordini (destinati a 23 coppie, delle quali 21 per ovodonazione e due per doppia donazione di ovociti e spermatozoi).

Coloro che richiedono la donazione, dunque, nella maggioranza dei casi sono donne, le quali hanno più di 43 anni (per legge in Emilia-Romagna nel caso della fecondazione eterologa femminile la ricevente non può avere più di 46 anni).

Delle 23 donne trattate nel centro reggiano, dieci sono riuscite ad ottenere una gravidanza, con un tasso di successo della procreazione medicalmente assistita eterologa, dunque, pari al 44%.

Un risultato superiore a quello della fecondazione omologa, che nel primo semestre del 2022 si attesta attorno al 34%. l

A.B.

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