Gazzetta di Reggio

Reggio

Giustizia

Il procuratore Musti polemizza: «A Grimilde un solo avvocato»

Ambra Prati
Il procuratore Musti polemizza: «A Grimilde un solo avvocato»<br>
<br>

La reggente di Bologna ha sostenuto l’accusa con la Pm Beatrice Ronchi nell'appello di Aemilia

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia C’è attesa per le richieste di condanna che l’accusa, il pm della Dda di Bologna Beatrice Ronchi, avanzerà oggi a Grimilde, il processo sulla ’ndrangheta emiliana con epicentro a Brescello. Richieste di condanna che saranno senza dubbio elevate per i 22 imputati che ruotano intorno ai principali: Francesco Grande Aracri, fratello del boss ergastolano di Cutro Nicolino, e il figlio Paolo.

Intanto ieri il procuratore reggente di Bologna, Lucia Musti, è intervenuto per stigmatizzare il fatto che lunedì scorso in tribunale a Reggio, nel primo round della requisitoria fiume del pm Ronchi, l’aula sia stata disertata dagli avvocati difensori: era presente solo Vincenzo Belli di Reggio, legale di fiducia di Omar Costi.

«La Procura generale di Bologna prende atto dell’assenza di tutti i difensori, tranne l’avvocato Vincenzo Belli, alla prima udienza dedicata alla requisitoria del pm Beatrice Ronchi nel processo di ’ndrangheta Grimilde. Tale assenza non ha una valutazione univoca, potendo essere dettata da una serie di circostanze e cause che io non conosco. Certamente è un fatto inusuale», ha dichiarato Musti. «La Procura generale è al fianco del pm della Dda di Bologna Ronchi: sia in qualità di organo requirente di secondo grado del distretto dell’Emilia-Romagna, sia in quanto ho sostenuto l’accusa in grado di Appello in altri processi istruiti dalla dottoressa Ronchi e per i quali la stessa è stata applicata al mio ufficio».

Vale a dire «il maxi-processo Aemilia e poi Aemilia 1992, nell’ambito del quale sono stati inflitti quattro ergastoli per omicidi avvenuti per la spartizione del territorio reggiano, nonché proprio il processo Grimilde, del quale una tranche si è conclusa con il rito abbreviato e quindi è già arrivata a sentenza in secondo grado; pendono ricorsi in Cassazione da parte di questa procura generale». Una polemica che è anche un incoraggiamento nei confronti del pm Ronchi.

Occorre osservare che la maggioranza degli avvocati devono affrontare lunghi viaggi.

«Io non sarò presente nemmeno oggi: avevo preannunciato di persona, scusandomi, che potrò venire solo alla discussione del 28 novembre – ha replicato l’avvocato Carmine Curatolo, che difende i Grande Aracri padre e figlio – Non so posso parlare per gli altri. La mia assenza è dovuta sia per impossibilità oggettiva (ho altre udienze con detenuti in Calabria) sia perché il volo è dispendioso. Non posso garantire la difesa solo ai Grande Aracri. Leggerò con attenzione la trascrizione della dottoressa Ronchi, che ringrazio per l’atteggiamento collaborativo: in aula è scontro leale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google