Muore schiacciato sotto l’auto
Lorenzo Brozzi, 59 anni, svolgeva lavori meccanici quando la macchina è scivolata
Campegine È morto schiacciato dalla sua auto mentre svolgeva alcuni lavori meccanici davanti al garage della sua abitazione. Si chiamava Lorenzo Brozzi, 59 anni, casaro ormai prossimo alla pensione, sposato e con due figli già ventenni.
Proprio davanti agli occhi della moglie e dei due figli di 20 e 22 anni, i sanitari del 118 hanno tentato il tutto per tutto per strapparlo alla morte, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
La tragedia più assurda si è consumata ieri pomeriggio, poco dopo le 15, in via Borsellino, nel cuore di un quartiere residenziale circondato dal verde.
Qui la tranquillità e il silenzio del primo pomeriggio di un giorno lavorativo sono stati bruscamente interrotti dal suono delle sirene e del motore dell’elisoccorso inviato dalla centrale operativa del 118 e atterrato su un prato poco distante dalla palazzina dove è avvenuto l’infortunio mortale. Purtroppo il velivolo è ripartito poco dopo senza paziente.
In molti si sono affacciati alle finestre e ai balconi, e sono scesi in strada per accertarsi di cosa stesse succedendo. Tra i tanti, anche ragazzini e pensionati in sella alle biciclette con le quali erano in giro tra i vialetti alberati.
E proprio un passante pare abbia dato l’allarme. Non è certo se abbia assistito alla tragedia o, invece, si sia accorto del corpo di Brozzi schiacciato sotto l’auto.
Da una prima ricostruzione dell’accaduto, ora al vaglio dei carabinieri, Brozzi è rimasto schiacciato mentre si trovava sotto l’auto per compiere alcuni lavori di manutenzione.
La parte anteriore della macchina, una Citroen C5, sarebbe scivolata all’improvviso da alcuni supporti in legno con i quali il 59enne aveva sollevato una ruota anteriore, provocando la tragedia.
Non appena è scattato l’allarme, i soccorsi si sono subito mobilitati, e dall’abitazione del 59enne è scesa la moglie, raggiunta dai figli e da alcuni loro amici.
I ragazzi hanno sorretto la donna, disperata, durante le manovre di rianimazione che i sanitari hanno subito praticato sul 59enne. Un ultimo estremo tentativo di strapparlo alla morte.
Quando ormai è stato evidente che più nulla sarebbe servito e un lenzuolo bianco è stato steso sul corpo di Brozzi, il silenzio è ripiombato sull’intero quartiere, pur animato dal viavai dei soccorritori e dei loro mezzi.
In via Borsellino, oltre all’ambulanza e all’elicottero del 118, sono accorsi anche i vigili del fuoco dal distaccamento di Sant’Ilario – sono stati loro a liberare il corpo dall’auto – alcune pattuglie della polizia locale e i carabinieri dalla stazione di Castelnovo Sotto, che ora si occuperanno della ricostruzione dell’accaduto.
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