Parte una raccolta di firme contro la classe-ghetto
La suddivisione tra studenti italiani e studenti figli di famiglie straniere
Guastalla Lunedì sera nell’aula magna dell’istituto comprensivo “Ferrante Gonzaga” si è svolto un incontro indetto dai comitati sia della scuola primaria che della scuola secondaria di primo grado “Genitori per la scuola”. Ad aprire la seduta non poteva mancare la vicenda della classe composta a maggioranza da ragazzi figli di famiglie straniere; questione che ha suscitato numerose e roventi polemiche anche prima del nuovo anno scolastico, e che sta facendo ancora molto discutere.
La petizione
Alcuni interventi si sono focalizzati su una raccolta di firme, tutt’ora in corso, che a breve verrà portata all’attenzione delle istituzioni politiche e scolastiche. Sulla base di una circolare, alcuni genitori hanno notato che nessuno dei tre professori e genitori dei bambini di 1ª B, insegna nelle prime a settimana corta, e per questo chiedono come mai tale sezione non sia stata sorteggiata ma assegnata d’ufficio a causa della presenza di figli di insegnanti. Il timore, velatamente espresso da alcuni genitori delle classi quinte della primaria, è che non si ripeta anche per il prossimo anno scolastico una simile composizione di classi di prima media. Questo perché – hanno detto – sospettano che una “personalità interna” alla scuola debba “sistemare” in una futura prima media un altro figlio. «E pensare – affermano alcuni genitori – che l’attuale dirigente scolastico, oltre quantomeno a farci le scuse, avrebbe avuto la possibilità di sistemare le cose grazie alla sua esperienza come ex assessore alla scuola del Comune di Guastalla».
Il verbale contestato
C’è poi un’altra questione che ha fatto arrabbiare alcune mamme che il 10 ottobre scorso hanno preso parte a un incontro al quale era presente anche il sindaco Camilla Verona. Nel verbale che hanno ricevuto dalla scuola, contenente tracce di vari interventi, a loro giudizio sono state omesse alcune importanti dichiarazioni pungenti. Per questo motivo è stato rispedito al mittente un “controverbale” con la richiesta di completare il documento originale fornito dalla scuola. C’è poi un fatto curioso per il quale i genitori chiedono spiegazioni: da settembre sul sito web del “Ferrante Gonzaga”, nella sezione “Amministrazione trasparente”, su tutte le pagine continua ad apparire la scritta “sito in allestimento”. Sono passati due mesi e ancora le pagine relative ad organigramma, incarichi e collaborazioni sono sempre “bianche”.
Qui Reggiolo
Intanto a Reggiolo, alla scuola materna statale “Peter Pan”, che fa sempre capo al “Ferrante Gonzaga” di Guastalla, è stata trovata una soluzione: i bimbi figli di famiglie di origine straniera che erano stati messi in una sezione a parte perché non usufruiscono del servizio mensa, in quanto portati a casa dalle proprie mamme per il pranzo, ora giocano assieme ai bimbi italiani che vanno in mensa e che per questo erano stati messi in un’altra sezione. Una sorta di “discrimanazione” che non era piaciuta ai genitori di orgine straniera. Ora sono tutti insieme in un salone, come fosse una sezione unica. I genitori di Guastalla, avendo sentito il buon esito alla materna di Reggiolo, si sono chiesti: «Perché non c’è stata buona volontà anche per risolvere il problema della composizione delle prime classi di Guastalla?».
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