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Cirfood, spazi dedicati per l’accoglienza di persone autistiche

Cirfood, spazi dedicati per l’accoglienza di persone autistiche

Obiettivo rendere il cibo e la socialità accessibili 

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Reggio Emilia Cirfood, impresa cooperativa italiana leader nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare, e Link@ut, realtà riminese eccellenza nel mondo dell’innovazione sociale per la creazione di un collegamento fra l’autismo e l’accoglienza a tutti i livelli e in vari settori, hanno stretto una partnership per la formazione del personale dei locali Poormanger, catena di ristorazione acquisita da Cirfood Retail, al fine di creare dei Link@ut point, spazi dedicati all’accoglienza di persone autistiche, permettendo loro di godere in serenità di un pasto e di momenti di socialità.

La collaborazione nasce dalla condivisione di un valore comune: l’inclusione. Da sempre attenta al benessere della comunità con cui interagisce, Cirfood ha avviato questa partnership per rendere i propri locali commerciali accoglienti e inclusivi, in grado di rispondere alle esigenze di un pubblico il più vasto possibile, indipendentemente da età o abilità. L’obiettivo dell’impresa è, infatti, rendere il cibo più accessibile a tutti gli individui e, attraverso questo progetto, Cirfood concretizza tale impegno dando l’opportunità alle persone autistiche e alle loro famiglie di godere di momenti di serenità, socialità e nutrizione, che possono rappresentare per loro spesso situazioni di disagio.

Ad accogliere gli utenti sarà dunque un personale formato (a oggi 56 persone) sulle esigenze delle persone neurodivergenti, contraddistinto da una spilla con uno smile blu: un piccolo segno distintivo, in grado di muovere fiducia e serenità nelle persone autistiche e nelle loro famiglie.

«Come impresa che fornisce un servizio che migliora il benessere delle persone, siamo consapevoli di avere un compito importante nel rendere la società odierna più inclusiva, ma soprattutto nel rendere più accessibile a tutti il momento del pasto – spiega Leopoldo Resta, Ad di Cirfood retail. «Il principio che ci ha trasmesso Link@ut è che l’autismo è semplicemente una diversità, che se accolta nel modo giusto, attenua e quasi elimina il potenziale disagio: dunque in concreto, l’obiettivo è in prevalenza formare il nostro personale sul modo di accogliere una persona autistica, che peraltro, se si troverà bene, tornerà a trovarci». «La partnership con Cirfood ci rende davvero orgogliosi perché insieme stiamo dimostrando che realizzare un mondo migliore è possibile – afferma Enrico Maria Fantaguzzi, fondatore di Link@ut, autismi senza frontiere –. Oggi un’azienda si misura sulla sua capacità di incidere positivamente nella comunità in cui opera. Ormai è chiaro che non basta annunciare, ma bisogna agire concretamente. Per fare questo ci vogliono aziende con una visione molto innovativa e capaci di coinvolgere tutti i collaboratori».l

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