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Fermata soppressa a Codemondo Fer: «Salivano solo due passeggeri»

Fermata soppressa a Codemondo Fer: «Salivano solo due passeggeri»

L’annuncio in commissione consiliare: «Via Antica non verrà riaperta» 

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i Serena Arbizzi

Reggio Emilia Una commissione durata oltre due ore, con le scuse ribadite dal vicesindaco Alex Pratissoli per la «mancanza di adeguata comunicazione ai cittadini» e la conferma che via Antica non verrà riaperta, ma si procederà con la rotatoria e il sottopasso ciclopedonale.

È stata una commissione consiliare molto partecipata e sentita quella del tardo pomeriggio di ieri.

Protagonista è stata Codemondo, frazione in rivolta da tempo e, in particolare, nelle ultime settimane, dopo la chiusura del passaggio a livello di via Antica. I cittadini hanno raccolto 1.491 firme contro il provvedimento e hanno fatto ricorso al Tar.

Alla commissione hanno partecipato anche i referenti di Ferrovie Emilia Romagna che hanno motivato la decisione di sopprimere la fermata della Reggio-Ciano a Codemondo: «Secondo dati raccolti nel 2019, caricava soltanto due passeggeri pre-pandemia – afferma Stefano Masola di Ferrovie –. Le linee secondarie contano tantissimi passaggi a livello e fermate. L’unico modo per ridurre i tempi di chiusura è verificare quali siano le fermate con meno frequentazione. Da un lato, la Val d’Enza ci chiede di velocizzare la linea, che conta un passaggio a livello ogni 800/1.000 metri».

Fabrizio Maccari, direttore area tecnica di Fer aggiunge: «Questo territorio ha ricevuto investimenti che non si erano mai visti per il trasporto ferroviario, ci spiace per le persone che vorremmo caricare anche alla fermata soppressa, ma questa decisione non significa togliere un servizio».

Alla commissione ha preso parte anche l’ingegner Andrea Ferrarini, portavoce del comitato “Codemondo respira”, che ha riassunto le ragioni della protesta, evidenziando come in via Antica non si riscontrino incidenti da molto tempo. Diverso, invece, il caso di via Orsini che nelle ore di punta «ha un traffico maggiore di 330 veicoli all’ora e non vede il passaggio di biciclette o pedoni». Vivaci anche i commenti dei cittadini che si sono riuniti per seguire on line la diretta.

Il vicesindaco Alex Pratissoli è partito dal «riconoscimento di un errore di cui mi assumo la responsabilità: la mancanza di adeguata comunicazione nel mettere in opera un atto approvato dall’amministrazione mesi prima. Questo ha reso ancora più complicata la chiusura del passaggio a livello, fatto già di per sè complicato. Dopo la chiusura di via Antica sono emersi diversi problemi, come la necessità di garantire un accesso sicuro da via Teggi, in particolare per i mezzi pesanti. Abbiamo fatto un primo intervento in termini di verifica e sopralluogo con la Provincia per la progettazione e realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra le via Prati Vecchi e Cantonazzo. Inoltre, con Fer e Regione ci siamo attivati per il sottopasso ciclopedonale per lasciare a quella strada la vocazione di sempre».

Numerosi gli interventi dei consiglieri. Dario De Lucia (Coalizione Civica) chiede se «esistono le risorse per un’opera, il sottopasso, che costerà un milione. Con quali soldi ?». Il capogruppo di Europa Verde, Paolo Burani chiede a Fer «perché la sua politica è esattamente il contrario delle politiche di mobilità alternativa all’auto, in una regione tra le più inquinate al mondo».

Matteo Melato, capogruppo Lega, si dice «stupito per la facilità con cui viene promesso un sottopasso, opera che ogni volta viene evocata insieme a problemi». l



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