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Questura e Reggiana unite contro il bullismo

Serena Arbizzi
Questura e Reggiana unite contro il bullismo

La società promuove l’uso della app “You Pol” della polizia «Martedì la presenteremo a un pubblico di 4.500 persone»

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Reggio Emilia Verrà presentata ufficialmente ai tesserati di venti società dilettantistiche del territorio e agli iscritti di Ac Reggiana del settore giovanile maschile e femminile, per un totale di 4.500 persone, la app della polizia “You Pol”, creata per segnalare e limitare episodi di spaccio, bullismo e violenza. La questura di Reggio e la Reggiana si uniscono per combattere il disagio giovanile nelle sue diverse forme.

Lo fanno utilizzando uno strumento tecnologico già noto, che negli anni è stato affinato, per consentire un intervento sempre più capillare e tempestivo nel caso di bullismo.

La nuova tappa della collaborazione nell’ambito della sicurezza e della tutela dei minori tra questura e società calcistica è nata nel corso della festa di San Michele Arcangelo, patrono della polizia, alla quale i ragazzi granata hanno partecipato.

Ieri mattina, il progetto è stato presentato nella sede di Ac Reggiana, dalla dirigente della questura Mariantonietta Murè, dal segretario generale della società Nicola Simonelli, e da Alessandro Marconi, responsabile dei progetti speciali del settore giovanile granata.

Martedì alle 16.30 a Palazzo Allende, sede della Provincia, la app sarà presentata a un pubblico molto vasto, che potenzialmente si estende a 4.500 famiglie.

«Questo progetto si inserisce all’interno del percorso che la società ha intrapreso seguendo le linee della Figc (Federazione italiana gioco calcio), sul programma nazionale sulla “Tutela dei minori” – spiega il segretario generale Nicola Simonelli – andando a implementare quanto previsto dallo stesso progetto con una collaborazione diretta con la polizia».

L’applicazione consente di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori della polizia, le segnalazioni sono automaticamente geo-localizzate: si sa, dunque, dove si sta verificando il fatto segnalato dall’utente, così da poter intervenire in tempo reale rispetto alla segnalazione.

«Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio – afferma la dottoressa Murè –. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima. L’aspetto del disagio minorile è oggetto di particolare attenzione da parte della polizia. L’applicazione nasce dalla ricerca di una collaborazione diretta con il cittadino il quale, sia vittima o testimone, può fare una segnalazione che non si sostituisce alla denuncia, ma è uno spunto di intervento per le forze di polizia. Con il tempo la app è stata implementata e, oggi, consente anche di chattare con l’operatore».

L’applicativo si può scaricare gratuitamente ed è disponibile per dispositivi Ios e Android.

«Quest’iniziativa dà un importante segnale che conferma il contributo di Ac Reggiana alla città e alla comunità, sia sul campo con le proprie squadre e i propri atleti – aggiunge il segretario generale Nicola Simonelli – sia all’esterno del terreno di gioco, nel quotidiano, partecipando alla vita della nostra città e collaborando con tutti gli interlocutori che sono impegnati per il bene della nostra collettività; in questo caso con gli amici della Polizia di Stato. Tale collaborazione si inserisce anche all’interno delle iniziative organizzate da Ac Reggiana in ambito educativo e di tutela dei minori, e di prevenzione al disagio giovanile in collaborazione, tra gli altri, con l’Università di Modena e Reggio Emilia».

«Tali iniziative saranno presentate e messe a disposizione insieme a tanti altri servizi a tutte le società del territorio aderenti al progetto Provincia Granata – ribadisce Alessandro Marconi, responsabile dei progetti speciali del settore giovanile granata –. Il progetto, al suo secondo anno di attività, sarà ufficialmente presentato alle società aderenti e alle istituzioni martedì nella sede della Provincia». 

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