Rubiera, un pranzo tra il Viandante e Arnaldo: la staffetta stellata dei gastronauti
Gli amici Thomas Rossi e Federico Zanni celebrano l’unicità gastronomica del paese del Forte
Rubiera La tradizione della Clinica Gastronomica Arnaldo, che dura dal 1936. L’innovazione dell’Osteria del Viandante aperta un anno fa. Tutto nel segno dell’emilianità, interpretata in modi differenti. Che due ristoranti stellati siano a pochi metri di distanza uno dall’altro è un fatto straordinario. Che questo avvenga in un Comune di meno di 15 mila abitanti è altrettanto inusuale. Rubiera, con l’investitura del Viandante detiene i due terzi delle stelle Michelin reggiane. L’altro locale, il Ca’ Matilde, si trova a poco più di 20 chilometri, a Quattro Castella.
Il Comune che affaccia sul Secchia si pone dunque come un baluardo del buon gusto e dell’alta cucina, non distante da Modena, dove ha sede l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, uno dei più grandi chef del mondo, nonché amico dai tempi della scuola di Marco Bizzari, rubierese doc, ceo di Gucci e proprietario del Viandante.
Ieri per celebrare la pioggia di stelle, due imprenditori hanno deciso di vivere l’esperienza di consumare lo stesso pranzo in due locali praticamente adiacenti ed entrambi menzionati dalla guida rossa. Sono partiti con gli antipasti e i primi all’interno del Forte, e hanno proseguito con i secondi e i dolci a 30 metri di distanza, sotto i portici del noto albergo.
I protagonisti sono Thomas Rossi, tra i più conosciuti esperti italiani di Champagne e gestore fino al 2016 di Arnaldo, e Federico Zanni, imprenditore e gastronauta. Per l’occasione è stata anche realizzata una maglietta in stile “I love Rubiera”, dove al posto del cuore c’è la celebre stella.
Il sindaco Emanuele Cavallaro ha posato per una foto commemorativa. Il primo cittadino, riferendosi ha parlato di una «intensità gastronomica che è astronomica». E ha aggiunto: «Non so in quante parti del mondo accada qualcosa del genere. Credo possa essere una sorta di record, così come lo è avere un ristorante stellato ogni 7.400 abitanti».
Il paese non è nuovo ad accadimenti sorprendenti. Nel 2019 era diventato di colpo il Comune più ricco della provincia, con il reddito pro capite balzato dai 23.695 euro del 2018 a 35.163: un incremento di più di 11mila euro al quanto misterioso, probabilmente dovuto a qualche operazione economica di facoltosi residenti.
«Non è una cosa comune poter fare lo stesso pasto in due stellati e dunque abbiamo voluto evidenziarlo con la nostra iniziativa», dice Rossi, che in paese, e non solo, è un apprezzato promotore di eventi eno-gastronomici di alto livello.
Al Viandante i due commensali, affidandosi allo chef Jacopo Malpeli e al suo secondo Leonardo Giribaldi, hanno gustato una piccola entrée composta da chips di polenta e spuma di Parmigiano, gnocco integrale con mortadella e barbabietola ed erbazzone reggiano; poi avanti con zucca caramellata e anguilla affumicata. Come primi un piatto di orzo, porcini e scampi e un altro di plin d’anatra. Il tutto annaffiato da Champagne.
Da Arnaldo, invece, consigliati da Roberto Bottero e dalla moglie Ramona, hanno attinto dal celebre carrello dei bolliti e sorseggiato – non poteva essere diversamente – Lambrusco. E come dolce, i cappelletti. «Sì, proprio loro. Perché i cappelletti stanno bene in qualsiasi momento del pasto!».
Per Rossi, Rubiera è diventata una capitale del gusto, perché vanta anche altri locali di valore e vede nei riconoscimenti della critica un’occasione di stimolo per tutti.
La pensano sicuramente così anche i protagonisti dei due locali, che vediamo qui a fianco stringersi la mano.
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