La Mensa del Vescovo volta pagina: i pasti saranno preparati dalla Caritas
Tra le novità a partire da gennaio 2023 anche una tessera mensa, l’apertura 365 giorni l’anno e colloqui personalizzati per chi vi accede
Reggio Emilia Fornelli spenti in via del Vescovado (i pasti saranno preparati dal centro Caritas in via dell’Aeronautica), apertura 365 giorni all’anno, l’introduzione di una tessera mensa con colloqui personalizzati per chi vi accede. Queste le principali novità che saranno introdotte con l’anno nuovo alla Mensa del Vescovo, che – assicura monsignor Giacomo Morandi – «si chiamerà ancora così», ma cambierà radicalmente pelle. Una rivoluzione epocale voluta dallo stesso vescovo che si appresta a dire addio all’autonomia – frutto del lascito della famiglia Visconti – della struttura che da 57 anni prepara e distribuisce pasti per i poveri e che ora torna in seno alla Diocesi di Reggio e Guastalla.
Da gennaio 2023 la Mensa del Vescovo «potenzierà il suo servizio per i più bisognosi entrando a far parte della rete delle “mense diffuse” che la Chiesa locale ha attivato sul territorio grazie alla Caritas diocesana e ai volontari delle parrocchie», recita il comunicato ufficiale. La conseguenza principale è che «i pasti distribuiti dalla Mensa del Vescovo saranno preparati in via dell’Aeronautica, nel centro di cottura gestito dalla Caritas diocesana insieme ai suoi collaboratori (dipendenti e volontari), come già accade per le altre mense diffuse operanti nelle parrocchie di San Paolo, Preziosissimo Sangue, San Maurizio, Santo Stefano e Pieve Modolena». Un allineamento che da un lato consentirà di ampliare l’orario della Mensa («il servizio sarà aperto tutti i giorni dell’anno, dalle 10.30 alle 12.30»), dall’altro consentirà l’accesso solo a chi sarà in possesso di una tessera mensa. «Il passaggio da mensa a mensa diffusa – dichiara Andrea Gollini, responsabile della Caritas – è un passaggio che abbiamo già vissuto come Caritas e che richiede di cambiare prospettiva mettendo al centro dell’aiuto non l’erogazione di una prestazione (in questo caso il pasto) ma la relazione. Per facilitare questo passaggio nei prossimi giorni inizieremo una presenza in mensa per spiegare le principali novità agli ospiti (fra cui l’introduzione della tessera mensa) e per calendarizzare con loro momenti di colloquio indispensabili alla conoscenza e alla condivisione di una progettualità specifica per ciascuna persona».
Un confronto interno è previsto oggi per spiegare la transizione, prima della pausa natalizia «per redigere il consueto bilancio di fine servizio e per approntare il tempestivo rilancio di un servizio cui, in tempi di crisi, fa ricorso un numero crescente di persone».
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