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I dati Istat

Reggio sesta in regione per i rincari negli ultimi 12 mesi

Gabriele Farina
Reggio sesta in regione per i rincari negli ultimi 12 mesi

La classifica è stilata da Unione nazionale consumatori

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Reggio Emilia Ravenna, Bologna, Modena, Rimini, Parma e Reggio Emilia.

Sono in ordine decrescente i sei capoluoghi di provincia dell’Emilia Romagna in cui si registrano i più forti rincari negli ultimi dodici mesi.

A renderlo noto è l’Unione nazionale consumatori, che ha effettuato un’analisi sui dati dell’inflazione di ottobre pubblicati ieri dall’Istat.

L’istituto di Statistica mette a confronto gli aumenti di prezzi di mese in mese assumendo come unità di base (su scala cento) quanto si pagava nel 2015.

I dati sono aggiornati di mese in mese e possono essere messi a confronto nel tempo. Per esempio, a Reggio Emilia l’Unione fa segnare un rincaro annuo di 2.755 euro nelle spese sostenute da una famiglia media rispetto all’ottobre del 2021.

Il valore è ben più alto della media nazionale (2.565 euro aggiuntivi nell’ultimo anno), ma più basso di altri capoluoghi di provincia dell’Emilia Romagna.

Ravenna svetta la graduatoria stilata dall’Unione nazionale consumatori con rincari medi a famiglia pari a 3.359 euro. Bologna è seconda sia a livello nazionale sia su scala regionale con 3.293 euro di rincari per nucleo familiare medio.

Il podio nazionale è concluso da Bolzano con 3.269 euro annui di rincari a nucleo. Il bronzo dell’Emilia Romagna spetta invece a Modena, sesta in tutta Italia con 3.093 euro annui di rincari per famiglia media.

Rimini è dodicesima in Italia e quarta in regione con 2.948 euro di rincari annui. Quinta in Emilia Romagna (e sedicesima in Italia) Parma con 2.803 euro di rincari annui. Per la cronaca, la città del Tricolore è diciottesima su scala nazionale tra Venezia (2.766 euro annui di rincari a famiglia media) e Messina (2.689). Roma completa la “top 20” con 2.646 euro annui di aumenti sostenuti dalla famiglia media.

Viceversa, i rincari si sentono meno a livello nazionale a Potenza (1.797 euro d’inflazione annua per la famiglia media), Catanzaro (1.868) e Reggio Calabria (1.942). Seguono in graduatoria Campobasso (2.014), Bari (2.065) e Ancona (2.087).

L’Unione nazionale consumatori ha pubblicato inoltre la classifica delle regioni più cari, in termini di spesa aggiuntiva annua, partendo sempre dai dati Istat.

L’Emilia Romagna è argento con una media di 2.973 euro in più a famiglia nell’ultimo anno, vale a dire oltre duecento euro in più di quanto registrato nella città del Tricolore (2.755 euro).

Svetta il Trentino Alto Adige con 3.092 euro di rincari annui per famiglia media. L’Umbria (2.869 euro) strappa il terzo posto a Lombardia (2.858) e Liguria (2.847).

Toscana (2.703 euro di rincari annui a famiglia media), Veneto (2.701), Sicilia (2.691 euro), Friuli-Venezia Giulia (2.579) e Abruzzo (2.573) chiudono le prime dieci posizioni e scavalcano la media nazionale. Al contrario, si risparmia di più in Basilicata (1.801 euro annui), Puglia (1.975) e Molise (2.032).

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