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Caso Saman

La sindaca: «Novellara vuole la verità»

Jacopo Della Porta
La sindaca: «Novellara vuole la verità»

Elena Carletti: «Matrimoni forzati, varati progetti di formazione per contrastarli»

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Novellara «La notizia del fermo del padre di Saman è incoraggiante per chi aspetta giustizia e verità. Non conosco i tempi e le procedure per l’espatrio, ma in molti di noi erano preoccupati per il perdurare della latitanza, dunque la novità è stata accolta in modo positivo». La sindaca di Novellara, Elena Carletti, commenta così la notizia dell’arresto in Pakistan di Shabbar Abbas, padre di Saman.

«A Novellara siamo in attesa di trasparenza e giustizia – prosegue la prima cittadina –. Dalle ricostruzioni di questa vicenda, che abbiamo appreso dalla stampa, emergerebbe che il padre ha giocato un ruolo importante in termini decisionali in questo presunto omicidio. Dunque, il fatto che possa partecipare al processo è importante».

La sindaca Carletti auspica che la vicenda Saman possa rappresentare uno spartiacque. «Crediamo che questo evento tragico, che nessuno avrebbe mai voluto che accadesse, possa essere l’occasione per mandare un messaggio a tutti sul tema dei matrimoni forzati e sulla privazione dei diritti di cui tante donne, ma anche uomini, sono vittime».

In questi mesi, a Novellara sono state condotte alcune azioni di sensibilizzazione, che si aggiungono a quelle già compiute nel passato. «Grazie anche ai fondi regionali previsti dalla legge regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere – conclude la sindaca – abbiamo portato avanti nuovi progetti, ad esempio la formazione delle persone che operano nel campo dell’assistenza su alcuni temi delicati, come quello dei matrimoni combinati. Credo però ci sia bisogno di grande attenzione, anche a livello nazionale. Bisogna infatti potenziare il ruolo dei mediatori culturali per favorire la conoscenza di questi fenomeni».

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