Dal boom del fotovoltaico alle comunità energetiche
Anche Reggio Emilia punta ad azzerare le emissioni di gas inquinanti. Il dibattito al convegno di Iren Smart Solutions con Comune e Gazzetta di Reggio
Reggio Emilia Si compone di “Fotovoltaico e comunità energetiche” la formula che ha dato il nome al convegno in cui la società multiservizi Iren e il Comune di Reggio, che ne è partecipe, hanno esposto il progetto finalizzato a contribuire all’ambiziosissimo obiettivo di transizione energetica fissato dall’Unione Europea per il 2050, l’azzeramento delle emissioni di gas inquinanti e ad effetto serra.
Si tratta di combinare il progresso tecnico capace di migliorare l’efficienza e l’applicabilità degli impianti solari con le soluzioni associative che consentono a privati, condomìni e imprese di risparmiare sulle bollette e, in prospettiva, di produrre direttamente almeno l’energia che si consuma.
Se n’è parlato giovedì pomeriggio nella sala Campioli della sede reggiana di Iren per iniziativa di Smart Solutions, società del gruppo Iren, in collaborazione con il Comune e Unimore e con la partecipazione mediatica della Gazzetta di Reggio.
La scelta della nostra città da parte di un’azienda che opera su un territorio molto più vasto non è casuale.
È toccato al sindaco Luca Vecchi testimoniare il grande interesse del Comune, il quale aveva chiesto l’effettuazione dello studio preliminare che ha dimostrato le potenzialità e le ottime possibilità di crescita del fotovoltaico nella nostra zona.
L’ente locale si impegna a favorirle non solo con le necessarie autorizzazioni, ma anche con il mettere a disposizione i propri edifici per installare gli impianti. Non sono da meno gli altri comuni reggiani.
«Già nel 2012 – ha riferito Stefano Zuelli, amministratore delegato di Smart Solutions – sono stati montati 140 impianti fotovoltaici su edifici scolastici della provincia grazie al progetto Scuola col sole».
Ora l’espansione del solare passa attraverso la legge sulle comunità energetiche.
«Si possono mettere insieme – così la spiega l’amministratore delegato Stefano Zuelli – più soggetti privati e anche pubblici che, secondo le nuove disposizioni, s’avvalgono non solo del bonus del fiscale del 50% sull’installazione, ma anche dell’incentivo statale, che arriva a sconti sulle bollette di oltre 120 euro al megawattora. La norma si applica fino a una potenza di 200 kilowatt. È già stata approvata le legge che, estendendola fino a un megawatt, può interessare consorzi di aziende proprietarie di vasti capannoni pannellabili. Si attendono, si spera entro Natale, i decreti attuativi. Iren si può occupare di tutto, dalla parte tecnica a quella burocratica. Abbiamo già stipulato contratti con una ventina di condomìni e abbiamo partecipato a duecento assemblee condominiali».
Intanto aumenta l’interesse da parte delle imprese, che hanno affollato il convegno con i propri rappresentanti. Al loro coinvolgimento contribuisce la ricerca condotta in ambito accademico.
Claudio Melioli, docente di Nuove tecnologie fotovoltaiche nel dipartimento reggiano di scienze metodi dell’ingegneria, ha illustrato l’essenziale contributo che Unimore le sta offrendo: «Ce ne occupiamo – chiarisce il professore – soprattutto a livello gestionale e organizzativo, ma ci piacerebbe, insieme al Tecnopolo, compiere passi avanti anche sotto il profilo tecnologico. La nuova frontiera è quella del fotovoltaico organico, che nella produzione di energia s’avvale anche di materiali organici. La loro efficienza è inferiore a quella del silicio, ma offrono atri vantaggi: il minore costo, la facilità d’impiego e l’applicabilità tramite pellicole srotolabili o vernici, che anche dal punto di vista architettonico sono preferibili ai pannelli rigidi».
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