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Il lutto

Morto a 68 anni Guglielmo Nola, ingegnere chimico e imprenditore

Giuseppe Galli
Morto a 68 anni Guglielmo Nola, ingegnere chimico e imprenditore

Marito del notaio Giorgia Manzini, lascia i figli Giovanni e Gregorio

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Reggio Emilia Amava la sua famiglia e la nostra città, dove si era trasferito per amore nel 2007. Era imprenditore affermato e uomo di sport ed era sempre accanto ai due figli, di 12 e 14 anni, che accompagnava con entusiasmo agli allenamenti e alle manifestazioni sportive.

Si è spento ieri al Core, dove era ricoverato, l’ingegnere chimico Guglielmo Nola, 68 anni, titolare della ditta Noxa di Imola, che si occupa di prodotti industriali per la depurazione delle acque, marito del notaio reggiano Giorgia Manzini e padre di Giovanni e Gregorio.

Originario di Vibo Valentia, giovanissimo si era trasferito con la famiglia a Bologna dove, dopo aver frequentato il liceo classico, si è laureato in Ingegneria industriale indirizzo chimico. Dal 2007 l’imprenditore si è trasferito a Reggio, dove viveva con la famiglia e dove si era inserito nella vita cittadina. «Guglielmo era innamorato della nostra città – racconta la moglie Giorgia, mentre amici e familiari la circondano d’affetto –. Apprezzava tante cose di Reggio: dalla città stessa allo stile di vita di noi reggiani, dagli ambienti sportivi ai circoli, dalle scuole alla gente».

Appassionato velista e sciatore, Guglielmo Nola era di casa al Circolo equitazione Reggio Emilia (Cere), i cui soci ieri si sono stretti alla moglie Giorgia Manzini e ai figli con un abbraccio unanime, e al San Valentino Golf Club, dove andava a giocare a golf.

Frequentava anche i campi della Reggio Calcio, alla Canalina, dove prima ha giocato il figlio Giovanni e ora gioca in secondogenito, Gregorio, punto di forza della Under 13. Li accompagnava agli allenamenti e, quando gli impegni di lavoro glielo consentivano, andava a vederli e a fare il tifo per loro. La stessa società, attraverso il presidente Giulio Cigarini, ieri ha voluto ricordarlo e stringersi attorno ai figli e alla moglie (leggi il pezzo a fianco).

Guglielmo Nola è stato vinto da una malattia contro cui lottava da circa due mesi: un’insistente tosse, quando a settembre era in vacanza con la famiglia a Milano Marittima, lo aveva spinto a sottoporsi a visite ed esami, da cui è emersa la terribile diagnosi. Curato prima al Sant’Orsola di Bologna, Nola è poi stato seguito al Core di Reggio, dove si è spento ieri mattina: «Al Core Guglielmo ha ricevuto un trattamento straordinario, non solo per le cure ma anche per l’attenzione e il rispetto nei suoi confronti e di noi familiari – sottolinea la moglie –. Vorrei ringraziare il direttore Carmine Pinto, il dottore Marco D’Incà, tutti gli altri medici, gli infermieri e il personale».

Il funerale di Guglielmo Nola verrà celebrato lunedì alle 15.30 nella chiesa di San Pietro, in centro.

La camera ardente è stata allestita alla Casa Funeraria Reverberi, in via Terezin, è potrà essere visitata oggi dalle 10 alle 18.30, domani dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 e lunedì dalle 8.30 fino alle esequie.

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