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Raffica di furti al Peep di Rivalta. «Siamo allarmati, è un’escalation»

Raffica di furti al Peep di Rivalta. «Siamo allarmati, è un’escalation»

I ladri acrobati si calano dal tetto nelle villette a schiera: sabato cinque colpi

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Reggio Emilia «Una banda di ladri ha preso di mira l’intero quartiere, è una razzìa. Anche i miei vicini sono allarmati: abbiamo paura». A parlare è un 45enne che abita in via De Pietri e che ha già subìto due colpi per fortuna sventati. Siamo al Peep di Rivalta dove, da una settimana, sono entrati in azione dei ladri acrobati che agiscono sempre alla stessa ora (nella fascia preserale, dalle 17 alle 20) e con lo stesso metodo: salgono sul tetto, si calano dal cavedio interno alle villette a schiera, forzano finestre e porte finestre e fanno man bassa di soldi e gioielli.

Sabato scorso è stato raggiunto il record: i residenti hanno contato cinque furti riusciti – in un caso i proprietari si sono imbattuti nei malviventi dentro casa – e uno tentato. «Ma non è detto che il copione non si sia ripetuto in altre serate, a nostra insaputa», prosegue il racconto.

Il 45enne vive con la famiglia in via De Pietri: un’infilata di villette a schiera che si affacciano sul parco Le Ginestre. «Le villette a schiera sono state costruite identiche: hanno un cavedio e un cortiletto interno chiuso comunicante con gli altri appartamenti». Un’autostrada ideale, per i malintenzionati che possono colpire in serie.

La raffica di furti, prosegue il 45enne, «è iniziata la scorsa settimana, quando a casa mia qualcuno ha praticato un foro nella vetrata scorrevole della porta d’ingresso; ma il trapano ha incontrato un profilo in acciaio e i ladri hanno desistito».

Venerdì scorso la scorribanda è avvenuta in via Conforti, la strada parallela di villette sempre sul parco. «Due individui hanno forzato le finestre e sono entrati dentro, mettendo sottosopra le stanze e scappando con alcuni gioielli proprio mentre l’inquilino stava rincasando».

Sabato sera il “lavoro” dei ladri è partito da Largo Radighieri, dove alle 18.30 è stata svaligiata un’abitazione. La tappa successiva di nuovo in via De Pietri. «A casa mia hanno tentato di nuovo di forzare la vetrata: ma io, memore del precedente, prima di uscire, in modo artigianale avevo applicato dei rinforzi in legno che sono bastati per fermare i malviventi. Quando sono rientrato, alle 19.45, ho trovato danneggiate la vetrata (stavolta devono aver usato un piede di porco) e la finestra, che però è protetta dalle inferriate».

Tramite il cavedio comunicante con l’abitazione dei vicini i professionisti dei furti sono passati nella villetta adiacente, trovata completamente a soqquadro.

«La signora, mentre entrava ha sentito delle persone scappare dalla finestra e sparire sul tetto».

Ultima tappa in via Cesare Arfini, confinante con via De Pietri e con il parco. Anche qui i ladri acrobati si sono calati dall’alto e sono entrati in due villette racimolando un discreto bottino: in un’abitazione hanno agito indisturbati grazie al fatto che i padroni erano assenti, nella seconda i residenti hanno sorpreso all’interno degli sconosciuti, che si sono subito volatilizzati.

«È un fenomeno generalizzato, un’escalation preoccupante – conclude il padre di famiglia –. Dopo quanto accaduto sabato per l’ennesima volta ho chiamato la questura domandando se è possibile avere passaggi più frequenti delle pattuglie in quell’orario».

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