L’avanzata del ciclone Poppea anticipata dalle prime gelate
Previste abbondanti piogge in città e nevicate in Appennino
Reggio Emilia Gli autori dei meteo-show l’hanno già battezzato col nome di Poppea, l’imperatrice romana dalla fama sinistra. È il ciclone che sta investendo l’Italia e promette di martoriare anche la nostra provincia con un’offensiva concentrica, da Nord Est con venti boreali e da Sud Ovest con correnti atlantiche cariche d’umidità e pronte a scaricare abbondanti precipitazioni, nella forma di neve al di sopra degli 850 metri. Il suo arrivo è stato preceduto ieri dal primo gelo della stagione. Il cielo sereno ha determinato l’inversione termica tipica dei mesi freddi, cosicché il termometro è sceso al di sotto dello zero nella Bassa (-0, 7 gradi a Correggio) e sul crinale (-4,8 sul monte Cusna), mentre in collina e sul medio-alto Appenino le temperature minime sono rimaste sensibilmente al di sopra (+ 4,6 a Castelnovo Monti, + 4,3 a Collagna e + 2,4 a Ospitaletto) . Fra la notte e il mattino la porzione settentrionale della pianura è stata avvolta dalla nebbia.
Per oggi Reggio Emilia Meteo prevede fin dalle prime ore piogge copiose, per un totale di circa 50 millimetri in città e 54 sui rilievi. Sui monti più alti, dove rimangono tracce della neve caduta la settimana scorsa, si riformerà un manto bianco spesso fino a 7-10 centimetri. La totale copertura nuvolosa ridurrà di molto l’escursione termica. Perciò i valori resteranno compresi fra 5 e 7 gradi nell’alta pianura, fra 0 e 4 in montagna. La perturbazione s’allontanerà poi abbastanza rapidamente. Qualche precipitazione residua si protrarrà nella nottata. Domani il cielo incomincerà ad aprirsi come l’arco delle temperature, che spazieranno in pianura fra 4 e 11 gradi, alle quote superiori fra meno 1 e più 6.
Giovedì le condizioni atmosferiche non muteranno sostanzialmente, ma da venerdì è previsto l’avvicinarsi di un nuovo fronte perturbato, che fra sabato e domenica potrebbe determinare piovaschi e un po’ di neve sopra i 1500 metri d’altitudine. In città dall’inizio di novembre si sono misurati 22,4 millimetri di pioggia. Con quelli attesi per oggi si arriverebbe a 72 o 73, ci si avvicinerebbe così alla media climatica, che nel secolo scorso s’aggirava in questo mese sugli 80 millimetri. Tuttavia siamo ancora lontani dal colmare il deficit idrico che s’è accumulato negli ultimi due anni. Il totale annuo delle precipitazioni superava mediamente i 700 millimetri, mentre se ne sono misurati appena 437 nell’intero 2021 e 220 nei primi dieci mesi di quest’anno, contro i 500 o 600 che ci si poteva aspettare nel Novecento.
Nello scorso inverno le nevicate sono state nulle in pianura e molto scarse in montagna.
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