«Strade buie? Molti guasti riparati. È un’eredità della gestione Artioli»
La maggioranza: «In passato è mancata la programmazione»
Campegine «L’illuminazione pubblica a Campegine è stata ripristinata in diversi punti critici, ma ci preme sottolineare che quella delle luci è soltanto una delle questioni arretrate che ci siamo trovati a gestire dopo il nostro insediamento». Non tarda ad arrivare la risposta del gruppo di maggioranza “Insieme per Campegine” dopo le critiche mosse da “Rinascita campeginese” sullo stato dell’illuminazione in paese.
Un’occasione per fare il punto della situazione sugli interventi messi in atto in questi primi sei mesi di mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Spanò. «L’opposizione – spiega il gruppo di maggioranza – vuole farci sembrare non in grado di amministrare il paese, descrivendo una situazione che ci sta sfuggendo di mano. La realtà è ben diversa: in questi primi sei mesi di lavoro abbiamo potuto svolgere un’analisi di quanto abbiamo ricevuto in eredità, e da questo quadro sono emersi arretrati importanti. Ci riferiamo a tanti interventi che abbiamo dovuto effettuare nelle scuole di ogni ordine e grado, ma anche all’illuminazione. In particolare, abbiamo esaminato il contratto sottoscritto dalla scorsa amministrazione ed è emerso che, oltre a essere caratterizzato da un importo insufficiente, non prevede né la sostituzione delle lampade a led, né la ricerca e la risoluzione di guasti come quelli che, in particolare, hanno tenuto al buio diverse vie. Grazie al dialogo che abbiamo intrapreso con l’azienda e a un’attenta analisi dei guasti, abbiamo iniziato a intervenire e stiamo creando le condizioni per un piano di gestione che nei prossimi anni ci possa garantire maggior efficienza degli impianti».
A sollevare la polemica erano stati nei giorni scorsi alcuni cittadini che si lamentavano di diverse vie senza illuminazione. Domenica i principali guasti lamentati dai cittadini, causati dall’obsolescenza degli impianti, erano stati riparati. In particolare sui passaggi pedonali di via Amendola, luoghi nei quali ogni giorno molti cittadini attraversano la strada. Anche usando torce per non rischiare di essere investiti. Ma, illuminazione a parte, è sulla gestione generale che Spanò e il suo gruppo puntano il dito.
«L’opposizione – spiegano – si vanta di aver lasciato un avanzo di 251mila euro e ha il coraggio di affermare di non conoscere come questi fondi sono stati investiti. Un fatto molto grave, perché ha votato insieme a noi le delibere in consiglio comunale con cui si è spiegato come verranno impiegati i fondi. Questa somma è stata destinata a coprire debiti fuori bilancio non saldati a suo tempo dall’amministrazione Artioli, spese professionali per l’esame di vulnerabilità degli asili e per maggiori costi dell’elettricità. Ma ciò che vogliamo evidenziare è che un avanzo così ampio non è per forza un aspetto virtuoso: come mai questa cifra non è stata impiegata per intervenire su scuole, case di proprietà comunale, strade e segnaletica? La realtà è che chi ci ha preceduto nel governo del paese non ha saputo programmare gli investimenti ma ha solo rincorso le emergenze, dimostrando una gestione improvvisata. Al contrario, la nostra intenzione è quella di prevenire e impostare le manutenzioni in modo da diluirle nel tempo, garantendo efficienza».
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