Notte di luce in piazza per riflettere sulla fragilità
Sabato 3 dicembre candele accese in piazza Prampolini. Coinvolti 4mila alunni
Reggio Emilia Non sarà il maltempo a fermare “Notte di luce”, la manifestazione in programma per sabato 3 dicembre in piazza Prampolini alle 18 (in caso di pioggia si svolgerà in piazza Casotti), organizzata in occasione della Giornata internazionale delle Persone con disabilità. Sabato il centro storico cambierà aspetto per essere illuminato, grazie alla collaborazione dei reggiani, solo da migliaia di candele. Un modo simbolico, ha spiegato ieri l’assessore Annalisa Rabitti «per fare luce sul valore della fragilità. Il tema scelto per l’edizione 2022 è l’identità che sarà declinato nelle sue diverse sfaccettature, anche quelle più fragili, che sono in ognuno di noi e che ci aiutano a comprendere meglio gli altri».
A presentare ieri “Notte di luce” assieme al sindaco Luca Vecchi e all’assessore Annalisa Rabitti, i rappresentanti dei diversi soggetti coinvolti nell’evento: Davide Zanichelli direttore della Fondazione Palazzo Magnani, Leonardo Morsiani di Farmacie comunali riunite ed Elisabetta Cerchi docente della scuola Marco Polo, in rappresentanza delle scuole coinvolte. I protagonisti principali dell’evento saranno gli alunni delle scuole primarie reggiane che indosseranno le maschere che hanno creato durante il progetto educativo “Aspettando Notte di luce” che ha coinvolto 200 classi per un totale di oltre 4.000 alunne e alunni.
«Quest’anno – ha sottolineato Rabitti – abbiamo coinvolto le bambine e i bambini delle scuole primarie stimolandoli a lavorare su chi sono dentro, quindi non semplicemente sul farsi un ritratto, ma raccontare ciò che non si vede, la parte più intima della loro anima». Anche nel corso di “Notte di luce” ogni bambino potrà realizzare la propria maschera e potrà farsi ritrarre nel corner creato da “Scatti Precisi”, il gruppo di fotografi con disabilità di Strade. Dopo i saluti istituzionali il programma prevede che vengano spente le luci della piazza e l’accensione di migliaia di candele. “Notte di luce”, si concluderà con la visita della mostra “L’arte inquieta” a Palazzo Magnani, dove sono esposti anche alcuni elaborati realizzati nelle classi. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà in piazza Casotti e verrà utilizzato anche parte del Museo del Tricolore.
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