Quattro Castella è al primo posto nella raccolta delle pile esauste
Il Comune ha aderito al progetto “Energia al Cubo” per la sensibilizzazione
Quattro Castella Si chiama “Energia al Cubo” il progetto lanciato da Erion Energy, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione sostenibile dei rifiuti di pile e accumulatori, in collaborazione con Iren. Nato per sensibilizzare alla corretta gestione delle pile esauste e incrementarne il conferimento, il progetto ha visto la partecipazione di oltre 80.000 cittadini di sei Comuni del Parmense e del Reggiano, come Sorbolo Mezzani, Noceto, Montechiarugolo, Rubiera, Castellarano e Quattro Castella, che si sono sfidati, per tutto il mese di ottobre, nella raccolta del maggiore numero di questi rifiuti, conferiti in 30.000 scatoline e riconsegnati nei 143 punti di raccolta (le apposite colonnine) presenti all’interno di scuole, supermercati e tabaccherie dei territori coinvolti.
Sul podio i Comuni di Quattro Castella, al primo posto con 517 chili di pile raccolte, e Noceto, con 175 chili, a cui sono stati consegnati set di arredi urbani, realizzati interamente in plastica riciclata, del valore di 6.000 euro l’uno.
A tutti gli altri Comuni, invece, sono stati donati complessivamente 60 alberi di diverse tipologie da piantumare sul suolo pubblico, come premio per l’impegno dimostrato.
Al progetto è stata associata una campagna informativa e incontri didattici che hanno coinvolto 30 classi delle scuole medie per educare i più giovani sulle buone pratiche della raccolta differenziata e del riciclo delle pile.
«Siamo ovviamente felici e orgogliosi per questo riconoscimento – commentano il sindaco di Quattro Castella, Alberto Olmi, e l’assessore comunale all’Ambiente, Elisa Rinaldini.
«Il nostro è un Comune da sempre attento e sensibile alla tematica della corretta raccolta e gestione dei rifiuti. Una sensibilità che coinvolge tutti i cittadini, fin dalle scuole, dove da anni promuoviamo, in stretta collaborazione con gli insegnanti, l’educazione ambientale con progetti e attività specifici. È un premio veramente di comunità, questo. Ringraziamo in particolare proprio le scuole, che hanno aderito in massa all’iniziativa con i bambini che hanno “contagiato” nella raccolta delle pile genitori, fratelli e nonni. Grazie anche alla biblioteca comunale e ai suoi utenti, e ai commercianti con i loro clienti, che hanno dato un grande contributo nel lanciare un messaggio di educazione civica molto importante. Le pile, infatti, possono sembrare un rifiuto di poca importanza, date le dimensioni, ma gli effetti potenziali di uno scorretto smaltimento sono molto dannosi per l’ecosistema. Grazie ad Iren per questa iniziativa e per il premio che servirà ad abbellire i nostri parchi pubblici».
L’importanza della sensibilizzazione su questi temi è emersa anche a seguito dei risultati del recente studio, realizzato da Ipsos per Erion, secondo cui in Italia più di un cittadino su due accumula le proprie pile esauste nei cassetti di casa invece di gestirle in maniera corretta. L’8% non è a conoscenza delle corrette procedure di conferimento di questi rifiuti o non sa dove siano ubicati i centri di raccolta. C’è inoltre una significativa percentuale che getta le pile esauste nell’indifferenziata; tra questi, i meno sensibili sono proprio i giovani (18-26 anni): soltanto il 39% conosce i rischi di uno sbagliato conferimento e il 70% le tiene in casa anche una volta scariche.l
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