Sedici ricci soccorsi in due giorni
Sono al Rifugio Matildico: «Covate tardive per il caldo»
San Polo Il dato è da record: sedici ricci soccorsi nel giro di appena due giorni. Sono gli ingressi registrati al Rifugio Matildico di Caverzana di San Polo.
Non è strano avere tanti ricci, ma è strano il periodo. «Non ci era mai successo a metà novembre – conferma il fondatore, Ivano Chiapponi – Il caldo che è andato avanti così tanto, secondo me ha provocato un’ulteriore covata o quanto meno covate tardive».
I piccoletti ora sono in carico ai volontari. «Chi ce li ha portati li ha trovato in giro, in difficoltà: del resto ora di notte fa molto freddo e se sono troppo piccoli non ce la fanno, non trovano cibo, restano fermi» spiega Chiapponi.
Al Rifugio Matildico si prenderanno cura di loro. Per i più cuccioli quest’inverno meglio non affrontare il letargo. Dovranno stare al caldo, accuditi, nutriti per tutto il periodo della stagione fredda, in vista poi della primavera quando saranno liberati in natura, non appena saranno anche “allenati” alla vita libera, in grado di procurarsi cibo in autonomia.
C’è però qualcosa che anche i cittadini possono fare: “adottare” per l’inverno uno o più di questi cuccioli di riccio per farli svernare a casa propria e alleggerire l’importante mole di lavoro dei volontari del Rifugio, che quest’anno in tutto hanno qualcosa come una settantina di esemplari ai quali provvedere.
«Basta tenerli in casa, al caldo, in un contenitore che noi forniamo. Bisognare dare loro da mangiare e da bene ogni giorni, pulire la casetta. Di giorno dormono, di notte invece sono attivi, fanno un sacco di cose» racconta Chiapponi. Chi fosse interessato: 339-4053723.
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