Gazzetta di Reggio

Reggio

Ventasso

Un documentario sull’alto crinale e su decenni di spopolamento

Adriano Arati
Un documentario sull’alto crinale e su decenni di spopolamento

Sabato 3 dicembre la prima proiezione all’Ostello dei Balocchi di Casalino

2 MINUTI DI LETTURA





Ventasso Storie di borghi d’Appennino a Ligonchio. Sabato 3 dicembre, alle 16.30, all’Ostello dei Balocchi di Casalino verrà presentato il film documentario del progetto RE-inVenta dedicato ai borghi di Ligonchio e Cecciola. Alla proiezione seguirà un rinfresco. Nel giugno 2021 il progetto “REinVenta - Laboratorio di Comunità d’Appennino”, realizzato con il contributo della Fondazione Manodori, muoveva i primi passi nell’alto crinale trasformando i borghi di Ligonchio e Cecciola in un set cinematografico. Hector Granero, videomaker spagnolo che da anni collabora con Legambiente Ligonchio Aps, che gestisce il Centro di educazione ambientale “Ostello dei Balocchi”, ha realizzato oltre 20 interviste mirate a raccontare l’anima e le comunità del territorio.

Airin Toscani, vicepresidente dell’associazione e responsabile dell’educazione ambientale ed europrogettazione, annuncia che il 3 dicembre «si terrà la prima proiezione di “Così lontani, così vicini - Storie di borghi d’Appennino”, documentario che racconta, attraverso la voce della comunità, i cambiamenti che ha attraversato l’Appennino negli ultimi decenni, con un focus particolare sulla problematica dello spopolamento». Il documentario rappresenta l’ultimo capitolo del «progetto di rete che ha contribuito alla nascita di un percorso artistico in natura “Ravin’Art” a Ligonchio, del museo diffuso della Valle dei Cavalieri e la creazione di proposte di Foresta Terapia. “REinVenta” ha messo al centro le comunità periferiche dell’Appennino reggiano coinvolgendole attivamente nella realizzazione di percorsi innovativi, volti al rilancio territoriale e alla valorizzazione delle peculiarità del territorio.

Ligonchio e Cecciola sono state le protagoniste di un lungo processo di ingaggio e attivazione che ha contribuito anche a creare e consolidare nuove partnership all’interno del Comune di Ventasso e non solo». «Abbiamo molto a cuore questo documentario – continua la Toscani – perché il lavoro svolto per la produzione nella fase iniziale del progetto ci ha permesso di entrare sotto la pelle della comunità, di scoprirla dall’interno, partendo dalle preziose testimonianze di chi questi territori li vive, andando in qualche modo a definire le cornici dell’intero progetto. La visione del filmato ultimato, a fine progetto, va a sottolineare ulteriormente l’incisività degli interventi effettuati rispetto alle tematiche affrontate. Il 3 dicembre l’Ostello sarà aperto a tutti per un evento dedicato alla comunità e alla storia dell’Appennino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google