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Bagarre in Unione sulle slide dell’Ausl ma per il punto nascite resta l’attesa

Bagarre in Unione sulle slide dell’Ausl ma per il punto nascite resta l’attesa

L’opposizione dice no alla presentazione dei vertici

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Guastalla Scintille, mercoledì sera, nella seduta del consiglio dell’Unione Bassa Reggiana, riunitosi nella sala consiliare di Guastalla, che ha trattato, come da ordine del giorno, la mozione presentata dai consiglieri di minoranza – Fantinati, De Vito, Simonazzi, Lanfredi, Iafrate, Scaravelli e Ferroni – per la salvaguardia e il potenziamento dell’ospedale di Guastalla e della sanità pubblica. Per rispondere ai quesiti posti dalla stessa mozione, e contestualmente illustrare un quadro completo della situazione attuale della sanità reggiana, i sindaci dell’Unione hanno invitato a parlare i vertici dell’Ausl di Reggio Emilia, comunicando tale volontà sia durante il consiglio unionale del mese scorso, che durante l’Ufficio di presidenza e l’incontro del 24 novembre scorso con i capigruppo consiliari in sede di Commissione. Erano presenti sette dirigenti dell’Ausl per illustrare, ognuno per il proprio ambito di competenza, lo stato dell’arte del distretto sanitario e della medicina di territorio, attraverso numeri e dati precisi, rispetto al funzionamento dei reparti, alle sale chirurgiche, alle liste d’attesa e tanto altro.

Per farlo nei migliori dei modi, avevano preparato una settantina di slide che avrebbero potuto spiegare nel dettaglio la problematica, con ricchezza di dati e rendiconti. La consigliera di minoranza, Cristina Fantinati, si è opposta a tale procedura adducendo, come motivazione, «la mancata trasmissione preventiva delle stesse slides» che, tra l’altro, come ammesso dal consigliere di maggioranza Paolo Dallasta, «nemmeno la maggioranza aveva visto», ma che sarebbero state fondamentali per offrire una visione completa del problema.

Fantinati ha preteso che la relazione da parte dell’Ausl fosse fatta senza slides. E così è stato.

La direttrice dell’Ausl, Cristina Marchesi,la direttrice del distretto, dottoressa Cinzia Gentile, il dottor Giorgio Mazzi, direttore del Presidio Ospedaliero Provinciale Santa Maria Nuova e i loro dirigenti hanno risposto a tutte le osservazioni emerse dalla mozione della minoranza e ad altri quesiti posti al momento.

Immediata la replica della Fantinati: «Non ci riteniamo soddisfatti dalle risposte dell’Ausl, che ha riportato fantomatici report con indici lusinghieri dichiarando di aver smaltito quasi del tutto le liste d’attesa. Riteniamo che i dati siano fuorvianti e poco utili a capire la reale situazione, visto che le liste bloccate per visite specialistiche, per esami e per interventi chirurgici non urgenti non permettono di avere i numeri veri, perché non si tiene conto delle tantissime persone in attesa di essere inserite nelle liste stesse. Si è parlato dello spaventoso disavanzo di 82 milioni di euro dell’Ausl reggiana, della carenza di medici ed infermieri, per la quale abbiamo ribadito la mancanza di lungimiranza, che viene dal passato, nella programmazione del fabbisogno del personale medico ed infermieristico. La nota dolente della serata è stata la presa d’atto delle dichiarazioni della dottoressa Marchesi che ci ha riferito che per i reparti di Ostetricia, Pediatria e per il Punto Nascite di Guastalla serviranno alcuni anni prima di poterli eventualmente riaprire, a causa della carenza di medici per queste specialità, restano pertanto invariati i timori sul depotenziamento del nostro ospedale».

Anche il gruppo di maggioranza ha presentato una propria mozione sul tema che già era stata votata all’unanimità durante un consiglio comunale di Guastalla l’estate scorsa. La minoranza non ha accettato e sono state messe ai voti due distinte mozioni, delle quali è passata quella del gruppo di maggioranza.

«Quanto è accaduto nel consiglio dell’Unione, per la reazione scomposta della consigliera Fantinati e le sue immotivate pretese – ha dichiarato Camilla Verona presidente dell’Unione – non è solo fonte di imbarazzo, ma diventa anche grave se pensiamo che abbiamo privato i cittadini, presenti o connessi in modalità streaming, di ascoltare ciò che un direttore generale e i suoi collaboratori volevano presentare per offrire un quadro preciso, supportato da grafici e dimostrato da numeri, della situazione nel nostro distretto sanitario e, più in generale, nella sanità reggiana. I funzionari Asl non si sono sottratti alle osservazioni e alle domande, spesso incalzanti, della minoranza e per la loro disponibilità e pazienza li ringrazio a nome di tutti i sindaci. Ci riserviamo di trovare altre sedi per dare l’opportunità alle nostre rispettive comunità di conoscere la situazione sanitaria del distretto guastallese e renderle partecipi dell’attenzione e del grande lavoro che si sta facendo sia a livello tecnico che politico, nei confronti del nostro ospedale e del distretto, non solo di Guastalla ma dell'intera provincia».




 

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