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Troppi schiamazzi al Sospeso Caffé. Il Comune impone lo stop ai rumori

Jacopo Della Porta
Troppi schiamazzi al Sospeso Caffé. Il Comune impone lo stop ai rumori

Dopo le segnalazioni, un’ordinanza contro il bar di piazza Prampolini

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REGGIO EMILIA. Si dice spesso che il centro di Reggio Emilia sia un mortorio alla sera. Lo sostengono puntualmente anche alcuni studenti universitari quando vengono interrogati sull’attrattività della città. Eppure, stando alle lamentale dei residenti, le cose sembrerebbero non stare propriamente così. Specie d’estate, nelle serate nelle quali le distese si riempiono, i centralini della polizia locale ricevono spesso richieste d’intervento.

Il 16 marzo scorso il Comune ha messo agli atti una segnalazione per disturbo acustico provocato dall’attività del Sospeso Caffé, che si trova nella centralissima Piazza Prampolini, dalla parte opposta rispetto al Municipio. Si tratta di un locale noto anche per alcune iniziative culturali, come quando durante la pandemia aveva trasformato la sua vetrina in uno spazio espositivo per alcune installazioni artistiche. Un’iniziativa molto apprezzata nei giorni bui delle chiusure imposte dai dpcm.

L’ente locale il 6 giugno ha avviato un’istruttoria, segno che il caso è stato ritenuto meritevole della massima attenzione, informandone via Pec i titolari dell’attività. Il 24 ottobre il cittadino che aveva presentato la segnalazione ha prodotto dei documenti dai quali emergeva il superamento dei limiti acustici. Il 9 novembre il Comune ha chiesto ad Arpae di effettuare degli accertamenti fonometrici «presso gli immobili gestiti da chi ha presentato l’esposto».

L’agenzia regionale ha risposto ricordando che nel 2018 aveva già effettuato due rilevazioni in quel luogo, riscontrando che la fonte di disturbo consisteva nel «vociare degli avventori» del locale «che sostano nella distesa esterna e nei pressi di questa, unitamente alla musica diffusa dall’interno del locale stesso». Il rumore è rimasto anche quando i titolari sono intervenuti con degli accorgimenti. «Quindi considerato che non sono intervenuti ulteriori opere di bonifica acustica, Arpae considera che la situazione in essere sia la medesima riscontrata nel 2018».

Il Comune ha ordinato al locale di porre fine ai superamenti, disponendo tempi stringenti per depositare un piano di bonifica acustica (15 giorni), metterlo in atto (30) e trasmettere il collaudo acustico (45). Arpae è stata informata e dovrà vigilare sul rispetto di queste prescrizioni. 

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