Il giornalino della Calvino e il desiderio dell’alunna: «Diventare presidente»
La quinta A dell'elementare dà un testo a Mattarella. La portavoce: «Vorrei fare come lui per cambiare il mondo»
Reggio Emilia «Vorrei diventare anch’io presidente della Repubblica».
Matilde Mossini sorride emozionata dopo l’incontro con Sergio Mattarella sulla scalinata del teatro Valli.
Il presidente della Repubblica riceve dalle mani di Matilde il giornalino progettato e realizzato dalla quinta A della scuola elementare Calvino di Reggio Emilia.
Un lavoro prodotto da una «squadra imbattibile», come affermano in coro gli alunni sotto il vigile sguardo dei maestri. La classe ha intonato l’Inno di Mameli prima di ricevere un «Grazie mille per il giornalino, siete gentilissimi» dall’atteso ospite.
I compagni hanno affidato a Matilde il compito della consegna «perché ha il sogno di diventare presidente», come riconoscono i giovani a più voci.
L’alunna fa un passo avanti e motiva il desiderio che vuole trasformare in realtà. «Vorrei diventare anch’io presidente della Repubblica – afferma la giovane – per cambiare il mondo e togliere le ingiustizie».
Matilde ha le idee chiare e sa di ammirare il Capo dello Stato «perché porta avanti tutta l’Italia». Non teme le sfide per il futuro, a partire da quelle più immediate: i compiti. «Serve studiare tanto per essere presidente? Lo so – riconosce Matilde –. I miei voti sono abbastanza alti».
Gli alunni non temono le sfide collegiali. A partire dalla difesa dell’ambiente nel proprio istituto. Nel giardino della scuola è apparso un cartello con la scritta “L’Italo Calvino non è un pattume”.
«Insegna ad amare il pianeta e a rispettare anche piante e persone», il messaggio consegnato al presidente in una pagina del giornalino.
Gli alunni donano a Mattarella il testo per allietarne il viaggio di ritorno. «L’emozione è stata molto forte – interviene Riccardo Nevi, anch’egli studente di quinta A –. C’è molto piaciuto vedere il presidente e conoscerlo di persona».
Intanto, una decina di compagni di classe circonda Matilde e Riccardo, raccontando le sensazioni provate nel lavorare a coppie per il progetto del giornalino.
Gli alunni hanno passato in rassegna gli ambienti della scuola, hanno studiato le aule, le mense e i laboratori per poi passare alla fase due.
Hanno disegnato gli spazi, scritto i testi al computer e consegnato gli elaborati agli insegnanti, che li hanno stampati e rilegati per poi affidarli ai giovani.
«Buongiorno Presidente, oggi Le presentiamo l’Italo Calvino!», si legge a pagina 3, la prima all’interno.
L’entusiasmo dei giovani davanti al teatro si riflette nelle pagine del giornalino. «La scuola Italo Calvino è la migliore al mondo», affermano due alunni in un messaggio scritto a caratteri cubitali.
I momenti di sport si alternano ai laboratori, le lezioni cedono il passo ad attività organizzate in città come “Notte di luce”, la riflessione sulla diverse abilità a lume di candela organizzata domani in piazza Prampolini.
«A proposito, dimenticavamo di dirLe una cosa importantissima – scrivono due giovani sotto un disegno dell’evento –: leggendo abbiamo scoperto tante cose nuove e divertenti».
Il divertimento emerge dai racconti delle materie e degli sport preferiti dai giovani. «Abbiamo una classe particolare, molto particolare», afferma una voce. «Soprattutto quest’anno, ci siamo uniti molto», una lezione appresa con il progetto del giornalino e con altre attività.
«Ognuno ha pregi e difetti, nessuno è perfetto – la sintesi del gruppo –. Abbiamo tutti una caratteristica che ci distingue dagli altri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
