Reggiano ucciso in Olanda, mistero sull’aggressione
La polizia dei Paesi Bassi indaga sulla morte di Massimiliano Ferrara, l’ambulante deceduto a Eindhoven
Reggio Emilia La polizia olandese prosegue le indagini sulla morte di Massimiliano Ferrara, il reggiano di 54 anni morto giovedì in ospedale ad Eindhoven, si ritiene per le conseguenze di una grave aggressione avvenuta dieci giorni prima in una abitazione.
Ferrara a Reggio Emilia aveva lavorato come ambulante, in piazza San Prospero, per un po’ anche con l’ex moglie.
I genitori erano degli storici commercianti e avevano avuto a lungo un banchetto di abbigliamento tra la piazza e via del Vescovado.
Ieri mattina la tragedia avvenuta in Olanda è stata molto commentata dai suoi ex colleghi, anche se la maggior parte di loro ha un ricordo soprattutto dei suoi genitori, entrambi morti.
Il “Budro”, come era soprannominato, era separato e lascia due figli. In città, negli anni passati, era stato un avventore fisso del Godot di vicolo Casalecchi.
Da alcuni anni si era trasferito ad Eindhoven, in Olanda. Un amico, Sergio Gambarelli, intervistato da TeleReggio, ha riferito che due settimane fa era a Reggio Emilia e pare avesse intenzione di tornare qui.
Agli amici aveva raccontato di aver ottenuto una pensione dallo Stato olandese a causa della sua impossibilità di lavorare dopo un incidente domestico.
Come riferito ieri, la polizia lo ha trovato il 22 novembre in gravi condizioni all’interno di un appartamento di Bakkerstraat.
Gli inquirenti olandesi ritengono che sia stato pesantemente aggredito: Ferrara era privo di sensi e non si è più ripreso e dunque non ha potuto fornire alcuna spiegazione. Dal momento del ricovero al decesso è sempre stato in coma.
Gli investigatori rendono noto che l’italiano è arrivato alla stazione di Eindhoven in treno intorno alle 14 del 21 novembre, forse proveniente dalla Germania.
I particolari dei suoi ultimi spostamenti non sono stati chiariti.
All’arrivo è rimasto nei pressi della stazione. Le telecamere a circuito chiuso hanno consentito di accertare che è transitato in varie zone della città e infine ha raggiunto Bakkerstraat, dove poi è stato rinvenuto il giorno seguente in gravissime condizioni.
Nel video mostrato da una televisione olandese il reggiano, che indossava blue jeans e una giacca scura con cappuccio, pare barcollare. «Se l’uomo era ferito prima di arrivare ad Eindhoven, è quasi inevitabile che le persone che lo hanno visto a Eindhoven se ne siano accorte», si legge sul sito della polizia olandese.
Gli investigatori sono propensi a crere che l’aggressione sia avvenuta nei pressi del luogo del ritrovamento. È stato lanciato un appello per trovare testimoni e immagini. La fascia oraria indicata è quella tra le 14 e le 18 di lunedì 21 novembre.
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